1/8/2007

Donadoni: "Nesta? Rispetto scelta"

"In Nazionale serve gente stimolata"

Da ultimo, ma con l'autorevolezza che la carica gli assicura, anche il cittì Roberto Donadoni accetta di commentare l'addio alla Nazionale annunciato da Nesta. "Quella di Alessandro è una scelta che dobbiamo rispettare tutti - spiega il tecnico azzurro -. Porte aperte se dovesse ripensarci? Vedremo cosa accadrà in futuro". Su Totti: "Rispetto tutte le decisioni, ma è vero che in Nazionale servono gli stimoli giusti".

Un sospiro profondo, come di chi sa di dover soppesare ogni sillaba ma ha anche l'impressione ci aver concesso fin troppo. C'è un filo sottile che unisce Totti e Nesta, e su quella scomoda bava di gomitolo sente di stare appeso come un equilibrista circense. Un soffio felino, prima di guardare avanti e, nonostante una solitudine che può far male, vedere che l'azzurro è sempre della stessa intensità. "Non ho sentito in diretta le parole di Alessandro Nesta - commenta Donadoni senza apparente livore -, ma mi pare che il suo discorso abbia un significato...".

Il rispetto in testa a tutto, come fosse una sorta di richiesta indiretta. Quasi a dire: non posso fare a meno di usarne nei confronti di chicchessia, ma sarebbe bello se fosse quanto meno ricambiato. "Quella di Nesta è una scelta che dobbiamo rispettare tutti - dice il cittì -. Porte aperte all'idea di ripensarci? Vedremo cosa riserverà il futuro. Intanto so che non l'avrò a disposizione. E' altrettanto vero che in questi mesi, visti i problemi fisici, non l'abbiamo avuto molto. Ma è un giocatore di altissimo livello, sempre meglio averli che non averli". Poi il solito paragone e la mente e le domande che tornano a qualche giorno fa, quando fu Francesco Totti a dire addio, magari sbattendo con più veemenza la porta. "Non dobbiamo star a ripeterci sempre - spiega Donadoni, in riferimento all'apertura di Abete al capitano giallorosso -, diventiamo logorroici: io ho detto che per me tutti quanti i giocatori sono importanti. Tutti i calciatori che hanno gli stimoli giusti, che desiderano indossare la maglia azzurra: questo è fondamentale, senza voler criticare nessuno. Rispetto le scelte che ognuno fa, ma è vero che in nazionale servono giocatori che abbiano voglia e questo atteggiamento. E non voglio denigrare nessuno, ma il senso è: porte aperte per tutti, se hanno gli stimoli giusti". Nesta e Totti sono avvisati, ammesso che in futuro sentano una punta di nostalgia.