Nedved: "Sono pronto a smettere"
"A Farina non ho detto niente di male"
Non c'è pace per Pavel Nedved dopo aver conosciuto l'entità della squalifica in seguito all'espulsione rimediata contro il Genoa. Una punizione di 5 giornate dura da digerire: "Non ho detto frasi irriguardose a Farina - ha fatto sapere tramite il suo agente Mino Raiola - Se lui sostiene questo è un bugiardo". Ed ancora: "Se questa è la linea che il sistema ha deciso di adottare contro la Juve allora meglio smettere".
Non ce l'ha fatta a trattenersi, sente l'accaduto come peso di un'ingiustizia perpetrata ai suoi danni soltanto perché veste una maglia a strisce bianconere, Pavel Nedved è furibondo per la "stangatona" comminatagli dalla disciplinare. Cinque giornate di squalifica sembrano un'esagerazione per il ceco che non trova motivi validi per una punizione così severa. Nessuna frase irriguardosa nei confronti di Farina, un pestone che s'è c'è stato Nedved giura di non essersene neanche accorto, ma l'unica certezza è quella che, per il momento, dovrà espiare una colpa che il giocatore bianconero non sente tale. Ed allora tutta la frustrazione di Nedved è venuta fuori dalle parole del suo agente Mino Raiola che ha detto quanto riferitogli dal giocatore: "Non ho detto niente di male ha Farina e se lui dice questo significa che è un bugiardo - ha fatto sapere il centrocampista - E non gli ho dato nessun pestone, se l'ho fatto in quei momenti concitati non me ne sono neanche accorto".
E poi il giocatore sempre per bocca del suo agente è passato alle accuse: "E' incredibile, a Zidane hanno dato tre giornate per un atto violento a me cinque per cosa? La Juve non parlerà perché ora come ora deve risultare a tutti i costi simpatica. Io nel passato non ho fatto niente di male ma se questa è la linea che il sistema ha deciso di intraprendere nei confronti della mia squadra basta saperlo. Allora smetterei". La Juventus ha tuttavia preannunciato un ricorso alla disciplinare ma Mino Raiola sembra intenzionato a percorrere tutte le vie affinchè il suo assistito sia scagionato: "Non è una squalifica proporzionata - ha ribadito - Valuteremo ogni dettaglio anche quelli concernenti il diritto del Lavoro internazionale. Nedved ha sbagliato, sia chiaro, ma non ha commesso nulla di tanto grave da meritare una squalifica come questa". Dunque la questione è destinata a far discutere a lungo, intanto Nedved è un leone in gabbia, un'autentica "furia ceca".


