Serie B: stangata per Juve e Napoli
San Paolo squalificato,5 turni a Nedved
Stangata del giudice sportivo nei confronti di Juve e Napoli. Nedved, espulso contro il Genoa, è stato squalificato per 5 giornate, colpevole fra le altre cose di aver calpestato un piede a Farina al momento del rosso. La società è stata invece multata di 25mila euro per gli incidenti. Per il Napoli invece squalifica per una giornata del "San Paolo" e gara esterna da disputare a porte chiuse, oltre a 5mila euro di ammenda.
Una giornata davvero nera. Il martedì delle sentenze, quelle del Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel, ha mietuto vittime illustri, senza fare sconti a nessuno, sia in serie A sia in B. Soprattutto in B, soprattutto per i colori bianconeri. La "calda" serata di Genova è costata molto cara a Pavel Nedved, espulso dall'arbitro Farina per un brutto fallo contro Bega. Un rosso che al biondo ceco è costato la bellezza di 5 giornate di squalifica. Cinque? Già, perché a detta del direttore di gara, che ha documentato il tutto nel suo referto, lo juventino non solo avrebbe fatto un fallaccio da "macellaio" ma avrebbe anche pronunciato frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara e, cosa ancor più grave, avrebbe attentato alla sua incolumità calpestandogli un piede.
Ma il nero pomeriggio bianconero ha riservato pure una pesantissima ammenda di 25mila euro con diffida, colpa dei tanti supporter (?) bianconeri che a Genova si sono lasciati andare ai soliti stupidi atti di guerriglia da stadio. Cifra che comunque, per par condicio, è finita sul groppone anche della società del presidente Preziosi. Ma a tutto questo si sono aggiunte anche le squalifiche per Michelangelo Rampulla, che avrebbe criticato l'operato degli arbitri, per Giancarlo Corradini, colpevole dello stesso reato, e per Esposito, espulso per aver contestato una decisione dello stesso Farina.
Ma la giornata di stangate non si è limitata alla Juve. A Napoli, il lancio di petardi e fumogeni che ha costretto per ben due volte il direttore di gara a sospendere l'incontro, è costato alla società campana la squalifica dello stadio "San Paolo" e l'obbligo di giocare la prossima gara interna in trasferta, per giunta a porte chiuse. Il tutto accompagnato da una multina di 5mila euro.
Ma anche in serie A le cose non sono andate molto meglio: la Roma si è vista appioppare 10mila euro di ammenda per l'esplosione di alcuni petardi durante la gara. Ma anche qui, sempre per la solita par condicio, l'Atalanta non può certo fare i salti di gioia. All'ammenda di 7mila euro alla società, se ne sono aggiunti altri 7mila all'indirizzo di Doni, colpevole di aver rivolto a fine gara frasi irrispettose nei confronti di un assistente, criticandone l'operato. Sia mai che arbitri e guardalinee sbaglino, Torino e Lecce ne sono la testimonianza...


