Arbitrato, tocca a Reggina e Arezzo
I calabresi vogliono uno sconto
Scatta oggi l'ultima fase del processo sportivo di Calciopoli con gli arbitrati delle ultime due società coinvolte nello scandalo, Reggina ed Arezzo. Entrambe penalizzate dagli organi di giudizio precedenti, cercano uno sconto nei rispettivi campionati. E così i calabresi, puniti da un terribile -15, puntano ad avere dai quattro ai sei punti in più con la difesa che contesta l'handicap: "E' troppo afflittivo".
La speranza della Reggina resta quella di ottenere uno sconto della penalizzazione che la vede a zero punti in classifica grazie all'handicap del -15 iniziale. La società mira a guadagnare qualcosina che potrebbe aggirarsi fra i tre e i cinque punti. Per la difesa non sussistono quei comportamenti sleali che hanno portato alla severa condanna. A questo punto alla dirigenza amaranto non resta altro che augurarsi che venga riconosciuta la stessa considerazione fatta dagli arbitri per il Milan."La penalizzazione di punti 8 irrogata per il campionato 2006-2007 svolge un'adeguata funzione monitoria senza per questo precludere in radice il raggiungimento dei più alti traguardi sportivi, considerate le chances competitive della squadra e i risultati ottenuti nelle ultime stagioni". Solo così la squadra potrebbe prendere fiato dal rischio retrocessione.
Intanto la società ha portato nuove testimonianze tra cui le dichiarazioni di Bergamo e di Mazzarri. "Non abbiamo mai chiesto favori" è invece il commento del presidente Foti che, vista l'inibizione, non ha partecipato alla riunione dell'Olimpico. "Mi hanno riferito che il contraddittorio è stato cordiale e che sono state annotate le precisazioni dei miei legali - ha affermato il presidente amaranto - Il -15 rappresenta una penalizzazione per il futuro che pesa molto sul nostro destino. Altre squadre come la Lazio sono state penalizzate sullo scorso campionato e questo ha causato solo l'estromissione della Coppa Uefa, che non ha molti ritorni dal punto di visto economico. Una penalizzazione di questo calibro per una realtà come la nostra significa un grande danno finanziario. Io parlo a nome di tutta la Reggina, il coraggio dell'onestà ci aiuta ad andare avanti. La parola fine la metterò solo al termine di questa storia. Vengo infatti da una decisione della Corte Federale che mi ha lasciato un po' perplesso, ma non mi sento vittima di nessuno"


