Tour: trionfo finale di Landis
L'ultima tappa di Parigi a Hushovd
Floyd Landis ha conquistato il suo primo Tour de France: l'americano della Phonak succede così nell'albo d'oro della Grande Boucle al suo ex compagno di squadra Lance Armstrong che ha vinto le ultime sette edizioni. Sul podio di Parigi Oscar Pereiro Sio, secondo e staccato di 59" e Andreas Kloden, terzo a 1'29". La 20.ma e ultima tappa, con il classico arrivo sui Campi Elisi, è stata vinta in volata da Hushovd.
L'ultima volata è andata al norvegese della Credit Agricole, nel giorno in cui il Tour de France ha incoronato un nuovo re statunitense. Secondo l'australiano Robbie McEwen (Davitamon) che precede Stuart O'Grady (CSC); quinto posto per Luca Paolini (Liquigas). Sul podio di Parigi il sorprendente spagnolo della Caisse d'Epargne Oscar Pereiro Sio, secondo a 59", terzo il tedesco della T-Mobile Andreas Kloden staccato di 1'29". Fuori dal podio lo spagnolo della Csc Carlos Sastre a 3'13" da Landis, quinto l'australiano della Davitamon Lotto Cadel Evans e sesto il russo della Rabobank Denis Menchov. Ottimo Tour per Damiano Cunego che conquista la maglia bianca di miglior giovane chiudendo 12.mo in classifica generale. Il 31enne corridore della Pennsylvania prolunga le vittorie americane alla Grande Boucle dopo i sette anni di dominio di Lance Armstrong (1999-2005). Nei 93 anni di storia del Tour quello di Landis è l'undicesimo successo 'a stelle e strisce', dopo i sette sigilli consecutivi di Armstrong e le tre vittorie di Greg Lemond (1986 e 1989-1990).
Un successo per molti versi inatteso quello di Landis, in un Tour falcidiato prima del via dallo scandalo doping spagnolo, che ha fatto vittime illustri tra cui Ivan Basso, Jan Ullrich e Alexandre Vinokourov. Landis esce allo scoperto nell'11.a frazione, 206,5 km tra Tarbes e Val d'Aran Pla-de-Beret, il tappone pirenaico con Tourmalet e Portillon da scalare. Terzo alle spalle di Menchov, l'americano strappa la maglia gialla a Cyril Dessel, ma la perde due tappe dopo, a Montelimar. Inizia il duello con lo spagnolo Oscar Pereiro Sio, che cede nuovamente lo scettro a Landis all'Alpe d'Huez. Il giorno dopo, l'americano crolla sulle montagne che portano a La Toussuire, e in classifica generale accumula un ritardo di oltre 8' sul rivale. Sembra finita, invece Landis sfodera tutto il suo repertorio il giorno dopo: la 17.a tappa è sua, Morzine lo vede vincente all'arrivo dopo una corsa condotta da mattatore. Landis rimonta fino alla terza posizione nella generale, a 30'' da Pereiro Sio. Un giorno per rifiatare, poi la cronometro di sabato, che incorona Floyd Landis maglia gialla del Tour 2006.


