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28/6/2006

"Pessotto in lieve miglioramento"

Il bollettino: "Decorso nella norma"

E' positivo il nuovo bollettino medico sulle condizioni di Gianluca Pessotto. "Il decorso è nella norma per un paziente con tali traumi - ha detto il direttore sanitario Ottavio Davini - Possiamo parlare di stabilità e lieve miglioramento. Ribadisco però che la prognosi non si può sciogliere prima di 72 ore e che è sempre possibile scoprire complicanze che fanno parte però della normale evoluzione".

Giungono buone notizie dall'ospedale Molinette di Torino, dove Pessotto è stato immediatamente ricoverato dopo essere caduto dall'abbaino della sede della Juventus, in Corso Galileo Ferraris. Le sue condizioni sono sembrate gravi fin da subito, ma l'ex giocatore è arrivato cosciente al centro ospedaliero. Il primo bollettino medico faceva tirare un sospiro di sollievo. Le condizioni di Gianluca Pessotto erano "stabili compatibilmente alla grave situazione generale". A preoccupare i medici era soprattutto la lesione dell'arteria ipograstrica sinistra, che ha provocato una emorragia che i medici hanno tentato di fermare. Verso le 18.30 l'intervento vascolare cui è stato sottoposto l'ex giocatore per bloccare l'emorragia interna è terminato e secondo fonti dell'ospedale torinese è "tecnicamente riuscito". Il secondo bollettino medico informava che il paziente "è stato sottoposto a procedura endovascolare di embolizzazione dei rami arteriosi responsabili del voluminoso ematoma retroperitoneale post traumatico che si era evidenziato alla Tac. La procedura è stata complessa - aggiunge il bollettino - per la presenza di molteplici focolai di sanguinamento e ha avuto buon esito". "Ci sono segni positivi ma la prognosi resta riservata e fintanto non verrà sciolta, e cioè almeno tra 48 ore, non possiamo dire che il paziente non sia in pericolo di vita". Lo hanno annunciato, durante una conferenza stampa, i sanitari che lo hanno in cura. Il nuovo bollettino medico sottolinea che "la risonanza magnetica eseguita ha escluso la presenza di lesioni a livello del midollo spinale - hanno detto il dottor Rapellino e il dottor Davini, - e nella serata di martedì il paziente è stato sottoposto a intervento di stabilizzazione di bacino". I medici in particolare hanno detto che gli scambi respiratori sono in miglioramento e che la situazione emodinamica è stabile, mentre dal punto di vista ortopedico sarà necessario attendere i futuri riscontri neurologici in quanto sussiste il rischio che l'ex difensore juventino possa avere una lesione alla gamba sinistra che potrebbe anche non muovere più. Questa evenienza è calcolata dai medici in una percentuale del 15% di probabilità. Sempre dallo stesso bollettino è emerso che Pessotto è stato operato la scorsa notte ai limiti della sopravvivenza: "Stanotte - ha commentato il professore Antonio Solini, direttore della struttura di ortopedia e traumatologia delle Molinette - il paziente è stato operato ai limiti". A chi gli chiedeva se Pessotto ha rischiato di morire, il medico ha detto di non voler "rispondere direttamente", ma ha fatto capire che la situazione è stata molto critica. "In base ai parametri era molto in là...", ha spiegato. 
 
Da ambienti investigativi vicini alla Juventus, si è appresa la notizia che Pessotto stava curando una forma di depressione e proprio nel pomeriggio di martedì avrebbe dovuto recarsi dal medico curante per un appuntamento. A fare luce sulla situazione del 35enne ex giocatore bianconero è la moglie Reana, accorsa immediatamente all'ospedale di Torino insieme ai dirigenti della Juventus Bettega, Romy Gai, Alessio Secco, Michelangelo Rampulla, al futuro presidente Giovanni Cobolli Gigli e, direttamente dal ritiro azzurro di Duisburg, Alex Del Piero, Gianluca Zambrotta e Ciro Ferrara: "E' falso che ci fossero problemi tra di noi. Gianluca al massimo era stressato, depresso. Non faceva vacanze da un anno e mezzo e ultimamente dormiva poco - spiega - volevo che staccasse la spina, pensavo che potesse fargli bene. Avevamo già organizzato 3 giorni di vacanza a Laigueglia con le bambine. Poi ha saputo che doveva occuparsi di qualcosa per la Juventus. Mi ha chiamato al telefono, abbiamo discusso come sarebbe successo in tutte le famiglie. Ma un litigio per le vacanza non giustifica quello che è successo". Reana Pessotto sottolinea la difficoltà del marito ad inserirsi in un mondo del calcio dal quale l'ex giocatore si sentiva ormai escluso: "Venerdì Gianluca era andato in Germania per lavoro, ma nel ritiro della nazionale aveva incontrato i vecchi compagni: non è stato facile vedersi dall'altra parte. Inoltre l'incarico che gli avevano dato lo agitava", in quanto Pessotto "temeva di non essere all'altezza". Alle Molinette è giunto anche il medico sociale Riccardo Agricola: "Gianluca soffre di problemi psicologici ma non è affetto da nessuna "grave malattia" ha detto ai giornalisti presenti fuori dall'ospedale. Una volta risolto il problema fisico - ha aggiunto - l'altro problema sarà superato". 

In mattinata Gianluca Pessotto è stato trasferito dal Pronto Soccorso al reparto di Rianimazione delle Molinette diretto dal professore Pierpalo Donadio. Al momento le sue condizioni sono stabili. Nel frattempo ha raggiunto l'ospedale, oltre la moglie e i genitori, anche il fratello Vanni. Nella serata di mercoledì c'è stato il nuovo comunicato: "Il decorso è nella norma per un paziente con tali traumi - ha detto il direttore sanitario Ottavio Davini - Possiamo parlare di stabilità e lieve miglioramento. Ribadisco però che la prognosi non si può sciogliere prima di 72 ore e che è sempre possibile scoprire complicanze che fanno parte però della normale evoluzione".