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14/5/2006

Trezeguet-Emerson, coppia scudetto

Anche Abbiati e Del Piero super

LE PAGELLE DELLA JUVE CAMPIONE D'ITALIA SECONDO TGCOM

Abbiati 8 Se solo una manciata di punti ha permesso alla Juve di prevalere sul Milan, un grosso grazie va al portiere, arrivato in estate per ricompensare i bianconeri per l'infortunio alla spalla che Kakà ha procurato a Buffon. Qualche titubanza a inizio stagione, ma anche grandi parate che sono valse il 29° scudetto. Anche quando Buffon ha avvertito nuovi problemi, si è fatto trovare pronto. Senza di lui il risultato finale poteva essere diverso, ma non ditelo a Galliani e Berlusconi.

Buffon 6 Stagione in salita quella del portiere della Nazionale, condizionata dal grave infortunio alla spalla subito nel trofeo Berlusconi. Il rientro a dicembre, ma in questa stagione il vero Buffon si è visto molto poco. In ottica Mondiale Marcello Lippi può sperare in un giocatore con grande voglia di rivalsa e anche tutto sommato fresco.

Zambrotta 7,5 Terzino destro, terzino sinistro. Mettetelo dove volete che il buon Gianluca non tradisce quasi mai. Nella girandola di laterali effettuata da Capello, lui è sempre stato un punto fisso. Una grande prima parte di stagione, poi la naturale flessione che ha accusato tutta la squadra.

Chiellini 6 Si è alternato con Balzaretti per un posto sulla fascia, quella non occupata dall'inamovibile Zambrotta. Ha forse pagato il salto dalla Fiorentina a un grande club come la Juventus, ma quando è stato chiamato in causa non ha demeritato.

Balzaretti 6.5 Analogo discorso fatto per Chiellini, mezzo punto in più perché l'ex torinista non si è abbattutto quando nella prima parte della stagione Capello gli preferiva addirittura Blasi, centrocampista reinventato terzino. C'è anche il suo sudore nell'ennesimo titolo juventino.

Zebina sv Poche partite per il francese, alle prese con diversi infortuni e con il problema dell'adeguamento del contratto. Per gran parte della stagione è stato ai margini.

Pessotto sv La sua firma sul 29° scudetto è quasi invisibile, ma l'esperto difensore ha confermato una volta di più di essere un professionista serio come pochi.

Birindelli sv Il ginocchio ha fatto crac in estate in una torrida notte portoghese. Poi il lento recupero, ma Capello aveva optato per altri compagni. Mai utilizzato.

Cannavaro 7,5 Non solo ha difeso bene, reggendo con Thuram la baracca juventina per tutta la stagione, ma ha anche segnato gol importanti: la rete che ha aperto le marcature nella gara di andata col Siena, la doppietta provvidenziale contro l'Empoli e il gol scaccia-crisi contro il Cagliari al 95'. Mezzo punto in meno per alcuni interventi troppo duri (vedi Behrami e Mudingayi).

Thuram 7 Con Cannavaro ha formato una coppia per lunghi tratti insuperabile, ma a differenza del compagno non è mai stato incisivo in zona gol. Una garanzia, comunque, da quando Capello lo ha spostato al centro nella passata stagione.

Kovac 6 Poche presenze al posto di Thuram e Cannavaro. Lasciato il Bayern Monaco, il difensore croato non pensava che fosse così duro conquistare un posto in squadra. Il suo contributo, quando è stato chiamato in causa, lo ha sempre dato

Camoranesi 5 Una delusione, più dal punto di vista comportamentale che tecnico. Nervoso oltre il lecito, ha rimediato tre espulsioni, ma avrebbero potuto essere di più. Le sue bizze avrebbero potuto costare di più, la concorrenza di Mutu non lo ha agevolato, anzi il suo carattere caliente è esploso diverse volte.

Emerson 8,5 Che dire del Puma? Fenomenale, insostituibile. Sono i soliti aggettivi che ogni hanno vanno usati per definire questo incredibile brasiliano, tutto tecnica e polmoni. E' lui l'anima di questa squadra, lui che ha tirato la carretta tutta la stagione senza quasi mai rifiatare. A inizio stagione con Vieira ha formato la coppia di centrali più forte del mondo.

Vieira 6,5 E' la media tra il fantastico inizio di stagione, quando i tifosi bianconeri hanno ammirato lo straripante centrocampista che ha fatto grande l'Arsenal, e il resto del campionato (Siena a parte). E' vero che è stato frenato dalla pubalgia, ma da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettava qualcosa in più. Mezzo punto in più per i cinque gol segnati.

Nedved 6 Anche il centrocampista ceco ha vissuto momenti di grande nervosismo. Gli anni passano per tutti e la fatica di migliaia di chilometri macinati in campo si fa sentire sempre più. Meno esplosivo del solito, il suo contributo alla casusa bianconera non supera la sufficienza.

Giannichedda sv Spiccioli di gare per l'ex laziale, messo in ombra da Emerson e Vieira. Il suo apporto è stato troppo esiguo per dargli un voto

Olivera sv Nemmeno una presenza: nel dimenticatoio

Blasi sv Analogo discorso per Giannichedda, anche se l'ex parmense si è distinto meglio come terzino destro che nel ruolo a lui congeniale di centrocampista.

Mutu 6,5 Con Trezeguet è stata l'arma in più a disposizione di Capello. Pur di giocare il rumeno si è trasformato in centrocampista di fascia e ha sempre sostituito degnamente a turno Nedved e Camoranesi. Un giocatore, l'ennesimo, rivitalizzato dalla cura Capello

Trezeguet 9 Il migliore della Juventus. Ventitre gol in campionato, superato il mitico John Hansen come miglior bomber straniero della storia bianconera a quota 125. L'attaccante francese, dopo la difficile stagione passata, ha  confermato di essere l'attaccante più prolifico tra quelli a disposizione di Capello. Un rapinatore d'area nato per fare gol. Gran merito dello scudetto è suo, non c'è che dire.

Del Piero 8 Pinturicchio si è preso una bella rivincita su tutti i suoi detrattori. Confinato spesso e volentieri in panchina per far posto ad Ibrahimovic, il capitano ha mostrato tutta la sua professionalità e classe, realizzando 12 gol in campionato. Il gol segnato a San Siro contro l'Inter è valso quasi mezzo scudetto.

Ibrahimovic 5 Se l'anno scorso era stato l'arma in più nella conquista del tricolore, questa stagione lo svedese ha subito un'involuzione preoccupante. Grandi numeri nei primi mesi, ma sempre pochi gol. E con i gol è venuta meno  anche la tranquillità: il suo girone di ritorno (gara con l'Inter a parte) è stato disastroso e il nervosismo è affiorato in più di un'occasione. Mezzo punto in più per il gol al Palermo

Zalayeta sv Tanti spezzoni di partite in cui non ha mai lasciato il segno. Un passo indietro rispetto all'anno scorso, quando aveva beneficiato della lunga assenza di Trezeguet.

Capello 8 Ennesimo scudetto, l'ottavo, per il Re Mida degli allenatori. Una cavalcata trionfale, nonostante la flessione degli ultimi due mesi, abbastanza prevedibile dopo una stagione massacrante e il fulminante girone di andata. Il suo marchio sul 29° scudetto della Juve è inconfondibile, mentre la Champions League rimane il suo tallone d'Achille.