Juve,tifosi chiedono testa di Moggi
Altri invece attaccano Guariniello
Dopo lo scandalo intercettazioni che ha investito Luciano Moggi e la Juve, i tifosi bianconeri si spaccano fra chi chiede la testa del dg e chi invece attacca Guariniello. Alcuni tifosi invitano la famiglia Agnelli a cacciare Moggi e Giraudo, chiedendo alla Federazione di retrocedere la Juve in B. Ma c'è chi parla di strumentalizzazioni e di un accanimento di Guariniello dopo il flop del processo per doping.
Era inevitabile che la tempesta sulle intercettazioni di Luciano Moggi e Pierluigi Pairetto sollevasse un vespaio, non solo negli ambienti delle alte sfere del calcio. Facendo una carellata fra forum e blog bianconeri, ne emerge un quadro letteralmente spaccato in due, fra chi accusa e chi, invece, difende strenuamente non tanto il dg bianconero, quanto la società e i colori della maglia.
Ovvio che molti chiedano la testa di Luciano Moggi, perchè stavolta il dg si sarebbe spinto troppo oltre, gettando fango sulla storia centenaria della società. Ma assieme a quella di Moggi, molti chiedono anche la testa di Antonio Giraudo, lanciando un appello alla famiglia Agnelli perchè faccia tabula rasa, intervenendo con pugno deciso per "eliminare le mele marce" e rifondare gli ambienti direttivi bianconeri. Anche "a costo di restare molti anni senza vittorie" e, se necessario, retrocedere la Juve in B. Perchè "i colori della maglia non li fanno i dirigenti".
C'è poi chi invece se la prende con il sostituto procuratore Raffaele Guariniello, reo di accanirsi senza posa contro la Juve, soprattutto dopo che il processo per doping si è concluso con l'assoluzione di Giraudo e Agricola. C'è chi poi si chiede "come terminerà questo campionato", perchè lo scandalo sia emerso proprio adesso a due giornate dalla fine e "con quale spirito dirigeranno gli incontri i due arbitri designati per Juve-Palermo e Reggina-Juve". Altri poi, pur senza prendere le difese di Moggi, si pongono un interessante quesito: "ammettiamo sia tutto vero, e se Moggi decidesse di parlare? Quante teste cadrebbero oltre la sua?" E già si fanno nomi di altri dirigenti del calcio italiano.
Poi ci sono i realisti, quelli che ammettono lo squallore della vicenda ma chiedono di non mettersi le fette di salame davanti agli occhi perchè, da quando esiste il calcio, "è sempre stato così": hanno sempre vinto i potenti, in Italia e all'estero. E fioccano esempi concreti, a cominciare dagli scudetti di altre squadre fino ad alcuni arbitraggi in Europa. Un tam tam di botta e risposta fra tifosi che, ad essere onesti, non appare poi tanto fazioso, quasi che il tifo bianconero sentisse la necessità di una svolta, di voltar pagina.


