Galliani: "Vogliamo quella Coppa"
Berlusconi: "Bene se viene giustizia"
La reazione in casa Milan alle rivelazioni di Eydelie è immediata: pratica in mano agli avvocati per chiarire se esistono estremi giuridici per affrontare la situazione. "Noi aspettiamo una decisione dell’Uefa - ha detto Adriano Galliani - Se il Marsiglia contro di noi era drogato, sarebbe giusto che la coppa venga assegnata al Milan". "Se si riesce a fare giustizia è certamente una buona cosa" gli ha fatto eco Berlusconi.

Adriano Galliani assume una posizione attendista, al contrario di ex giocatori in campo a Monaco quella sera che non vanno per il sottile. "Il Milan non si aspetta niente. Crediamo intanto che certamente l'Uefa, di fronte a un fatto del genere, non potra' che aprire un'inchiesta. Del resto è qualcosa che non viene fuori dal nulla, nel 1993 il Milan giocò la finale Intercontinentale e la finale di Supercoppa Europea al posto del Marsiglia. Ci sono sempre stati rumors su questa squadra francese. E non solo nel '93, ma anche nel '91. Se l'Uefa non dovesse aprire un'indagine, lo chiederemo ufficialmente come Milan. Certo che, se veramente quella sera il Marsiglia contro di noi era drogato, credo sia giusto assegnare la Coppa al Milan. Aspettiamo". "Se si riesce a fare giustizia è certamente una buona cosa" ha commentato Silvio Berlusconi.
Una battuta sulla vicenda la fa anche Carlo Ancelotti: "E' una notizia da verificare con più attenzione da parte degli organi competenti. Se fosse vero sarebbe molto brutto e in tal caso la Coppa andrebbe certamente restituita al Milan".
"Resto sconcertato, sconvolto da questa situazione - commenta Daniele Massaro - E' incredibile, se fosse provato anche a distanza di anni, come dei professionisti abbiano potuto essere così costretti. Non conosco a fondo i regolamenti, ma mi sembra giusto che, se fossero provate anche 13 anni dopo le accuse di Eydelie, bisognerebbe togliere quella Coppa dei Campioni al Marsiglia, per assegnarla al Milan".
Più pacato, ma ugualmente forte, il commento di Roberto Donadoni: "Non so quale possa essere il destino della Coppa - ha detto l'attuale allenatore del Livorno - ma una cosa è certa, sempre che vengano provate le accuse di Eydelie: se tutti i giocatori erano dopati, sicuramente c'è stata la mano, la volontà della dirigenza. Resto sconvolto dal fatto che dei professionisti del nostro sport, possano ricorrere a qualsiasi mezzo per vincere".
Va controcorrente Fabio Capello, sulla panchina rossonera quell'infausta notte. "Le indagini hanno dimostrato che l'arbitro era corrotto e adesso vien fuori anche questa cosa. Comunque aspettiamo a giudicare, io dopo la partita non notai nulla anche perché c'era solo rammarico. Personalmente a distanza di anni, non sono per la riassegnazione del trofeo".

