Blardone-Rocca in cerca di sponsor
"In Italia nessuno crede nello sci"
Nonostante portino il pettorale rosso, simbolo dei migliori della stagione, Giorgio Rocca e Max Blardone non hanno ancora uno sponsor, anche se le Olimpiadi di Torino 2006 sono alle porte. A Kranjska Gora, Rocca ha sciato con un casco con la scritta: "Spazio in vendita" e Blardone, giunto 2.o, esibiva il logo di una Onlus per bambini africani. "Purtroppo in Italia - spiega Blardone - non c'è qualcuno che crede nello sci".

Uno è leader di slalom con 200 punti dopo due gare, l'altro ha 240 punti dopo quattro prove di gigante. Entrambi portano il pettorale rosso, simbolo dei migliori della stagione, ma Max Blardone e Giorgio Rocca hanno anche altro in comune: gareggiano senza sponsor personali, una situazione imbarazzante soprattutto con le Olimpiadi di Torino alle porte.
Era dai tempi di Alberto Tomba, capace di dominare sia in slalom sia in gigante, che l'Italia dello sci non viveva un periodo di simile splendore. Eppure il mondo degli sponsor sembra non essere interessato, tanto che a Kranjska Gora Rocca è sceso con un casco su cui era scritto: "Spazio in vendita", e Blardone con il solito logo di una Onlus che aiuta bambini africani.
Il primo a stupirsi della paradossale situazione è lo stesso Blardone: "Purtroppo in Italia non c'è qualcuno che crede nello sci. Prima i potenziali sponsor dicevano che ci volevano piazzamenti. Poi i piazzamenti sono arrivati e dicevano che ci vogliono i podi. Sono arrivati anche i podi ed hanno detto che ci vogliono almeno due atleti di punta. Sono arrivati anche quelli ma non è successo niente. E' incredibile. Non so cosa dire, non so come spiegarmelo, soprattutto mentre siamo alle porte delle Olimpiadi di Torino 2006, in Italia".
Ancora più imbarazzante quando Blardone racconta che in realtà uno sponsor, anche se anomalo, l'aveva trovato: "Bode Miller voleva che mettessi il suo nome sul mio casco. Non mi è sembrato proprio il caso...". Sulla stessa lunghezza d'onda Rocca al quale, nei giorni scorsi, era stato dato per imminente l'arrivo di uno sponsor che avrebbe dovuto esser presentato proprio a Kranjska Gora. E invece nulla.
Parlando della gara, Blardone racconta il suo secondo posto in gigante: "Ho avuto qualche problema solo nella prima manche e nella 2.a puntavo soprattutto al 3.o posto sapendo che avevo davanti a me solo Rahlves ad un centesimo di distacco. Sono sceso aggressivo ma tranquillo. Ho avuto invece molta paura per la caduta di Maier. Due anni fa avevo fatto anch'io un brutto volo nello stesso punto".

