Milan, primo bivio della stagione
Contro la Lazio necessaria la vittoria
Quarta giornata di campionato e per il Milan è già tempo di incontri da dentro o fuori. Dopo la sconfitta di Genova con la Sampdoria, i rossoneri hanno bisogno di una vittoria che possa scacciare le voci di crisi incombenti. Carlo Ancelotti cambia ancora l'attacco, presentando Bobo Vieri in campo dal primo minuto accanto a Shevchenko. A centrocampo fuori Seedorf e Gattuso, spazio ad Ambrosini e Serginho.

Carlo Ancelotti fa di tutto per smorzare i toni e non caricare di troppe responsabilità la squadra in vista di questo incontro. Ma è evidente che la gara di San Siro è un crocevia importante perché dal suo risultato dipenderà il futuro prossimo della squadra, soprattutto in termine di polemiche e tranquillità. E' questo, prima ancora del ritardo in classifica, l'aspetto più preoccupante e da cui tirarsi fuori al più presto. In ogni caso, nonostante le dichiarazioni di soddisfazione per la gara di Genova sotto l'aspetto del gioco, il tecnico metterà mano pesantemente all'assetto della squadra. Con Shevchenko inamovibile, cambia il suo partner: dentro Vieri al posto di Gilardino (probabile una staffetta come a Marassi). Ma soprattutto centrocampo rivoluzionato, con Gattuso e Seedorf che si accomodano in panchina e Ambrosini e Serginho che prendono il loro posto. In difesa poi non ci sarà Maldini, tenuto a riposo nell'ottica di una gestione oculata della sua condizione fisica attuale.
Di fronte ci sarà una Lazio che vive un momento a dir poco schizofrenico, presa in mezzo tra lo scetticismo dei suoi tifosi, decisamente freddini nei confronti di una squadra in cui credono poco, e un avvio di stagione più che positivo che la vede al secondo posto in classifica. Rispetto al match con il Treviso Rossi rinuncia a Pandev e si affida alla coppia Di Canio-Rocchi.
LE PAROLE DEI MISTER
Ancelotti (Milan): "Ultima spiaggia? Se fosse così sarebbe uno stimolo anche se non credo che questa partita sia già così importante. Questo è un momento in cui gli errori che facciamo li paghiamo a caro prezzo. Il piccolo particolare ci penalizza. Per questo il diktat è: attenzione feroce alle piccole cose. Questa squadra sa quello che deve fare e lo farà anche mercoledì. La posizione di classifica della Lazio non mi stupisce, è una squadra che ha avuto il tempo per rodarsi bene, quindi i risultati sono in linea con le qualità della squadra. Se spero in un passo falso della Juve con l'Udinese? Non è ancora il momento di cominciare a fare la corsa sugli altri, dobbiamo solo pensare a far bene noi".
Rossi (Lazio): "La classifica non conta nulla, loro sono una corazzata e hanno un certo Kakà che fa la vera differenza, noi non abbiamo paura anzi tanto coraggio e parecchia voglia di fare bene e stupire. Ho molta fiducia nei miei giocatori, da sempre e la mia Lazio questa partita se la giocherà. Loro sono arrabbiati, è vero, ma lo saremo anche noi, sicuro, anche perché, sarebbe preoccupante il contrario. Sulla carta è un impegno proibitivo, ma faremo la nostra partita, voglio vedere una squadra con personalità. E' certo che non abbiamo nulla da perdere, visto che loro sono più forti di noi, ma questo, però, non deve rappresentare un alibi per nessuno".
LE FORMAZIONI
Milan (4-3-1-2): 1 Dida, 2 Cafu, 31 Stam, 13 Nesta, 4 Kaladze, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 23 Ambrosini, 22 Kaka', 7 Shevchenko, 32 Vieri. (16 Kalac, 5 Costacurta, 20 Seedorf, 27 Serginho, 14 Vogel, 10 Rui Costa, 11 Gilardino). All.: Ancelotti.
Lazio (4-4-2): 33 Sereni, 22 Oddo, 2 Stendardo, 13 Siviglia, 8 Zauri, 85 Behrami, 6 Dabo, 20 Liverani, 16 Giallombardo, 9 Di Canio, 18 Rocchi. (32 Ballotta, 25 Cribari, 7 Belleri, 4 Firmani, 68 Manfredini, 19 Pandev, 21 S. Inzaghi). All.: D.Rossi.
Arbitro: Messina di Bergamo.

