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11/5/2005

Grande Stevens: "Juve senza soldi"

"Prima venderemo e poi compreremo"

Il presidente della Juve Franzo Grande Stevens rompe il silenzio stampa indetto dalla società per annunciare che la prossima campagna acquisti sarà all'insegna dell'austerità per i bianconeri. Rispondendo ad una domanda sul possibile acquisto di Gilardino, a margine del Cda, il presidente ha dichiarato: "Prima vendiamo e poi compriamo, non ci sono soldi. Noi non abbiamo mecenati. Faremo fuoco con la legna che abbiamo".

Juve (Afp)

Anche per la Juve è arrivato il momento di tirare la cinghia. La crisi del calcio ha i suoi effetti anche su una delle società dalla fondazione più solida del calcio italiano, che sulla scia di quanto annunciato nelle ultime settimane dall'Inter (e di quanto negli ultimi mesi hanno dovuto fare Roma e Lazio per motivi ben più gravi) si unisce alla politica del "prima vendere, poi comprare". Se si analizza il comportamento sul mercato dei bianconeri nelle ultime stagioni, d'altra parte, si scopre che in effetti la politica della Juventus non è mai stata molto diversa: grandi cessioni per "fare cassa" e investire su altri giocatori. Negli ultimi anni la Juve ha ceduto giocatori del calibro di Vieri, Ravanelli, Vialli, Inzaghi, Zidane, Di Vaio e tanti altri, ma la "Vecchia Signora" è rimasta comunque ai vertici del calcio europeo, investendo una parte dei soldi incassati per le cessioni sull'acquisto di altri giocatori.
Eppure, l'allarme lanciato da Grande Stevens è relativo, se si dà un'occhiata a quanto emerso dal Cda che ha approvato i dati relativi al terzo trimestre 2004/05. Dati che hanno evidenziato ricavi in rialzo e perdite in netto calo al termine del terzo trimestre di esercizio: "I ricavi dei primi 9 mesi - è scritto in una nota - sono risultati infatti pari a 166,4 milioni, in aumento del 9,8% rispetto ai 151,5 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Le perdite sono invece state pari a 5,7 milioni contro i 17,2 milioni grazie al miglioramento della gestione calciatori e della gestione corrente". Ma ciò non significa che comunque il mercato in entrata sarà ricco di sorprese: Moggi sta provando a piazzare Trezeguet al Barcellona, ma non è così facile. E prima di arrivare a Gilardino, l'impressione è che la Juventus abbia prima intenzione di rafforzarsi in altri reparti, considerando che la coppia centrale difensiva è di età avanzata e che il centrocampo ha bisogno di un uomo al posto di Blasi, che non ha convinto, nonchò di alternative vere a Nedved e Camoranesi, che difficilmente potra' ripetere una stagione cosi' logorante.