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9/5/2005

Del Piero-Trezeguet: è rivincita

Decisivi nel big match della stagione

Entrambi reduci da una stagione difficile, Alex Del Piero e David Trezeguet si sono presi la soddisfazione di dimostrare a tutti il loro valore proprio nella sfida clou della stagione. Pinturicchio, che sembrava destinato alla panchina, ha convinto tutti con l'assist per il gol e con la traversa colpita nel secondo tempo. L'attaccante transalpino, dopo tanti infortuni, ha siglato la rete che potrebbe valere lo scudetto.

Trezeguet (Infophoto)

Sono le loro le facce sorridenti della Juventus che non parla, il giorno dopo il successo nella supersfida contro il Milan di Ancelotti. Quella che si stanno per lasciare alle spalle finora non è stata certo una stagione memorabile, ma all'appuntamento più importante del campionato Del Piero e Trezeguet hanno risposto presente. E dire che, alla vigilia, i dubbi e le perplessità sui due si erano sprecati. "Pinturicchio", oggetto di sostituzioni sistematiche nel corso di tutta la stagione, era stato a forte rischio panchina per tutta la settimana, dopo l'opaca prestazione di Bologna. Trezeguet, reduce dall'ennesimo infortunio, era già proiettato al futuro ("meglio pensare a guarire bene per la prossima stagione" aveva detto il francese dopo la botta alla caviglia rimediata a Tel Aviv durante Israele-Francia).

Senonché, proprio i due oggetti misteriosi dell'annata bianconera, hanno messo il sigillo su quello che potrebbe essere il 28.o scudetto della Signora. Del Piero si è dimostrato leader in campo più che mai; suo il preziosissimo assist che ha mandato in gol il francese, sua la traversa piena colpita nella ripresa. Il tutto condito da tante prodezze degne del giocatore dei tempi migliori. Trezeguet, da parte sua, preso atto dell'emergenza provocata dalla squalifica di Ibrahimovic, ha stretto i denti, accelerando i tempi di recupero e ha mantenuto la promessa fatta ai compagni nel chiuso degli spogliatoi: "Segno io, segno il gol dello scudetto...". Dopo l'intervento alla spalla, l'infezione virale e l'infiammazione alla caviglia, David è stato decisivo proprio nel momento più importante. In 90' due campioni dalla polvere agli altari.