Parma: mercoledì Tanzi lascia
Calcio: spunta possibile acquirente
Il presidente del Parma Stefano Tanzi ha presentato le proprie dimissioni che però avranno effetto solo da mercoledì 14, quando ci sarà l'ultima riunione del vecchio Cda per l'approvazione del bilancio trimestrale al 30 settembre 2003. E' questo quanto emerso dall'assemblea dei soci tenutasi nel pomeriggio di venerdì. Sembra inoltre che un fondo di Private Equity sarebbe interessato all'acquisto, da subito e non da giugno, della società.

Si sono così spiegate le mancate dimissioni all'assemblea di mercoledì scorso. Stefano Tanzi, insieme ai cugini Paolo Tanzi e Alessandro Chiesi e alla sorella Francesca, ha preferito temporeggiare per non aggiungere un elemento che avrebbe influito negativamente su quanto sarebbe stato in programma solo due giorni più tardi. Nessuna resistenza nei confronti di Bondi dunque. Nel Cda di mercoledì sono state perfezionate alcune delibere, attinenti, si è appreso, documenti provenienti dal Brasile, e si è deciso di procedere alla ricapitalizzazione della società. Il Parma ha debiti per 120 milioni nei confronti di Parmalat e un passivo, al giugno 2003, di 77 milioni. La ricapitalizzazione prevede la conversione del debito in capitale proprio.
Per quanto riguarda probabili acquirenti è spuntato l'interesse di un fondo di Private Equity. L'iniziativa coinvolgerebbe imprenditori parmigiani, tra i quali la Barilla. La società gialloblù chiede tempo perché le cifre del proprio bilancio, pur contemplando 77 milioni di euro di perdite l'estate scorsa, potrebbero portare già all'utile il prossimo giugno.

