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Tiziano Ferro: "Per ora canto, non dico no alla tv ma aspetto il progetto giusto"

Il cantante racconta a Tgcom24 il nuovo album "Il mestiere della vita Urban vs Acoustic"

Tiziano Ferro:  "Per ora canto, non dico no alla tv ma aspetto il progetto giusto"

Per una volta, al diavolo la modestia. Chiamarlo una ristampa è davvero "immeritato". Lo ammette Tiziano Ferro e sorride spesso nel raccontare il repackaging de "Il mestiere della vita". L'ha ricantato e riarrangiato. E si è divertito. Molto. Trasformando in una opportunità quello che poteva diventare "noioso". A Tgcom24 il cantante racconta come ha "ripensato" l'album e si lascia andare a confidenze tra tv, spiritualità e nuovi progetti.

In questo anno di "cose più o meno inaspettate" ne sono successe tante. E Tiziano non poteva non raccontarle. "Il mestiere della vita Urban vs Acoustic" ha una ospite d'eccezione, la cantautrice Levante con la quale duetta in "Valore Assoluto". Le bonus track comprendono "No Vacancy" con gli One Republic, la cover di Luigi Tenco "Mi sono innamorato di te" che ha aperto l’edizione 2017 del festival di Sanremo e i remix "A ti te cuido Yo" (Lento/Veloz) feat. Dasoul e "Valore assoluto" Printz Board Rmx.

 

Tiziano perché hai rifatto da zero il disco?
L'ispirazione mi è arrivata da un progetto del 2012, "L'amore è una cosa swing". Ho voluto riarrangiare questo disco tentando di estremizzare i caratteri e facendo convivere così il lato più interessante, quello tra la produzione urbana west coast e la parte cantautoriale, quasi acustica. Non è una ristampa, abbiamo ricantato tutto. Lo abbiamo ripensato. Non è in contraddizione ma complementare.

 

Lo racconti con molto entusiasmo, ci hai preso gusto?
Mi sono divertito da morire. Perché quando non hai più la pressione di dover presentare delle canzoni nuove, il livello di divertimento si alza. Io però mi diverto sempre. Il giorno in cui realizzerò un disco senza divertimento non lo pubblicherò. Comunque sì, ci ho preso gusto. Tanto che lo rifarei anche con un disco vecchio. Mi piacerebbe mettere le mani, ad esempio, su "Rosso Relativo". Magari succederà. 

 

C'è una canzone che invece non toccheresti? 
In "Rosso relativo" ricordo che tenemmo fuori "Non me lo so spiegare", una canzone che ha rischiato tanto e che oggi è uno dei tre miei brani più conosciuti. Ecco, gli voglio molto bene e non la toccherei.

 

Con Levante c'è un feeling particolare, come nasce?
Purtroppo ho comprato "Nel caos di stanze stupefacenti" che mi ha rovinato l'esistenza. Mi ha distrutto, non riuscivo più a toglierlo dalla macchina. Ero convinto che parlasse a me. Le ruberei almeno l'80 per cento delle canzoni del disco. Chissà chi è questo stronzo che l'ha fatta soffrire così... così le ho chiesto se le andava di scegliere una canzone. La sua interpretazione è di una tale tenerezza che le ho scritto un milione di messaggi strapieni di cuori. Spero che sia l'inizio di un sodalizio...

 

E' un caso che tu scelga artiste siciliane, Levante dopo Carmen Consoli?
È stato retroattivo il pensiero. Evidentemente sì. Io però le trovo così diverse, e posso assicurarti di aver ascoltato molto Carmen...

Cosa succede nel 2018?
Sicuramente non parto in tour. Anche perché quando finisco un concerto mi devono rianimare. E non ho la presunzione, dopo tre tappe a San Siro, di chiedere alla gente di tornare a sentirmi. Sono fermo, sto scrivendo tanto e la scrittura per me prevede isolamento. E passo le mie giornate ascoltando musica black, sono fissato e non mi stanca mai.

 

Mai pensato a un disco di cover?
​E' un classico, ho un file molto segreto che si chiama 'Possibili canzoni disco cover', che va avanti dal 2004 e man mano aggiungo i brani. "Mi sono innamorato di te" era in quel file. Canzoni di un gruppo che è stato dimenticato, Otto Ohm, "Fumo Denso" ad esempio...



Che rapporto hai con la religione?
Sono una persona molto spirituale, quello che non riesco a consegnare alla gestione pratica della mia giornata, lo consegno a quello che ognuno chiama come preferisce. Io lo chiamo Dio. Mi sveglio la mattina e gli chiedo sempre di guidare le mie scelte. Questo mi solleva da angosce e dalla bipolarità che è solo paura. Faccio tanta meditazione e sport. E mi piace chiedere agli altri 'come stanno'.

 

La tv ti tenta?
La guardo. Mi piace ma non la so fare. Mi aspetto che i produttori televisivi mi diano delle idee, io non ne ho. Carlo Conti mi ha detto 'fai questo'. Con una decisione che mi ha fatto venire l'ansia. Io sono pronto ad essere provocato ma sto aspettando quello. Non dico no, ma si però... Ogni volta che guardo 'X Factor' vorrei essere lì. Ma forse sarei troppo buono... 


A Sanremo torni?
No. In nessuna veste.

 

Fedez ti ha tirato in ballo in una canzone, cosa replichi?
Mi hanno raccontato di questa cosa. Io non l'ho sentita. Ognuno fa il suo mestiere. Io canto.

 

Come è vivere a Los Angeles?
Ho scoperto una realtà parallela che in questo momento sembra quella di cui ho bisogno.

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