Michele Placido a Venezia fuori concorso con "Vallanzasca-Gli angeli del male". L'ex bandito che sconta una condanna a 4 ergastoli e 260 anni di reclusione per omicidi e sequestri, ha il volto di Kim Rossi Stuart. Al termine della proiezione stampa gelida. "Ci sono persone che stanno in Parlamento e hanno fatto peggio di Vallanzasca. Per fare il film mi sono posto il problema perché sono stato in collegio dai preti e ho fatto il poliziotto"

Sulla lettera scritta sul Corriere delle sera dall'Associazione vittime del dovere, i parenti delle vittime della banda Vallanzasca, il regista ha replicato: "Non ho letto il Corriere della Sera di oggi. In questi giorni se ne sono dette tante su fatto che Vallanzasca sia il pericolo numero uno in Italia dal Dopoguerra ad oggi. Sembra quasi che non siamo informati su cosa è accaduto in questi anni su stragi mafiose, terrorismo nero e rosso. E' evidente che rispetto il parere delle vittime".
Nel ruolo del bel Renè c'è Kim Rossi Stuart, che non vuole entrare nel merito della polemica anche perché ammette che vedrà il film finito solo qui Venezia: "Io ho visto solo un premontato quindi non azzardo giudizi. Posso dire però quello che c'era nelle intenzioni del film: pensavamo fosse giusto mettere il protagonista sulla graticola e far emergere il bene e il male. E speriamo di esserci riusciti".
I Negramaro firmano la colonna sonora del film
La rockband italiana che prossimamente pubblicherà un nuovo album di inediti su etichetta Sugar, ha composto le musiche originali del lungometraggio che racconta la vita del bandito Renato Vallanzasca. Il legame della band con il cinema è già attivo da tempo dopo la collaborazione con Alessandro D'Alatri per 'La febbre', valsa un doppio Nastro d'Argento per la colonna sonora a Giuliano Sangiorgi e ai Negramaro per la miglior canzone 'Solo per te', con Giovanni Veronesi per 'Manuale d'Amore 2' e con Daniele Gangemi per l'opera prima 'Una notte blu cobalto', premio per la miglior colonna sonora a Sangiorgi al Magna Grecia Film Festival di quest'anno.
"Le fosse (The Ditch)" di Wang Bing film a sorpresa in concorso
Il film a sorpresa in concorso della 67esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica è "Le fosse (The Ditch)" di Wang Bing. La storia è ambientata alla fine degli anni 50 quando migliaia di cittadini cinesi, accusati di opposizione al regime, furono deportati nel campo di Jiabiangou, nella Cina Occidentale. A causa delle fatiche disumane a cui venivano sottoposti, delle condizioni climatiche estreme e incessanti e delle terribili penurie di cibo, molti morirono, di notte, nei fossi in cui dormivano.
"Le fosse (The Ditch)" racconta il loro destino: un resoconto coraggioso di un'umanità spinta ai limiti più estremi. Basandosi sulle testimonianze di chi visse in prima persona quella vicenda e facendo leva sulla sua grande esperienza di documentarista, Wang Bing ricostruisce un episodio drammatico e poco conosciuto della recente storia cinese. Nel cast Lu Ye, Lian Renjun, Xu Cenzi, Yang Haoyu, Cheng Zhengwu, Jing Niansong e Li Xiangnian.
Ultimo aggiornamento ore 09:11


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