24/5/2010

A "Jazz Meeting" Remo Anzovino

Il pianista parla del nuovo album

Ospite questa settimana a "Jazz Meeting" il compositore e pianista Remo Anzovino, che nei giorni scorsi ha pubblicato il suo terzo album: "Igloo". Con questo lavoro l'eclettico artista intende realizzare un suo sogno: abbattere le convenzioni e fondere una piccola, moderna sinfonia con una serie di duetti contemporanei, basati sulle diverse tracce tematiche della sinfonia stessa. Uno spazio musicale dove il pianoforte duetta di volta in volta con una batteria, un sax, una tromba, una chitarra, un contrabbasso, un clarinetto.

Ad accompagnare Remo in questa avventura jazzisti come Enzo Pietropaoli, Gabriele Mirabassi, Francesco Bearzatti, Luca Aquino, Bebo Ferra, ma anche Franz Di Cioccio, mitico batterista della PFM. Anzovino negli ultimi anni ha partecipato a numerosi festival in Italia e all'estero, affinando e definendo il suo linguaggio, ormai inconfondibile, in bilico tra jazz, musica classica, musica popolare, la grande musica da film e l'opera.

E lo stesso Anzovino a parlarci di "Igloo"... "Ho cercato con il mio nuovo lavoro - sostiene Remo -, di andare avanti e dare vita ad evoluzione rispetto al disco precedente "Tabù", provando a valorizzare il fatto che per un compositore è un dovere non ripetersi e rimanere "prigioniero" di un meccanismo che ha realizzato, pur con successo. "Igloo" è una piccola sinfonia moderna intervallata da momenti "a due" con protagonisti il pieno ed un altro strumento. Il disco è composto da dodici "stazioni emotive" c'è materia che vibra negli stessi titoli dell'album, che sono metafore di sensazioni che tutti proviamo e di momenti che tutti viviamo"

E' troppo parlare riferendosi ad "Igloo" di un cambiamento di rotta dal punto di vista musicale?
In una "piccola sinfonia" ci possono essere momenti di improvvisazione come avviene nei duetti, dove la scelta dei musicisti non è legata allo strumento che suonano, ma alla musica che rappresentano Oggi il compositore non deve solo scrivere, ma lasciare anche la possibilità a chi è con lui di esprimersi al meglio. "Igloo" e una metafora di una "casa-rifugio" costruita in maniera semplice un posto caldo in mezzo al freddo, dove si possono incontrare artisti diversi, che hanno voglia di condividere un'idea di musica che sia lontana dalle convenzioni, questo senza perdere doti come immediatezza ed emotività.

Giancarlo Bastianelli


Ultimo aggiornamento ore 13:23


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