19/3/2010

Bennato:"Sono rock senza ipocrisie"

A Tgcom presenta il suo nuovo album

Diretto, sincero e a tutto rock. Edoardo Bennato ha pubblicato il suo nuovo disco "Le vie del rock sono infinite". Cinque anni di assenza dalla musica ma ricchi di creatività e di idee. Nelle canzoni si parla di Cuba, natura, ma anche di ipocrisie: "Aldo Busi è stato vittima di un sistema perverso", ha detto il cantautore a Tgcom. Il 26 marzo Bennato terrà un concerto speciale a New York: "Sono emozionato ma sarò più rock che mai".

Edoardo Bennato - Foto LaPresse

Cinque anni di assenza ma con 35 canzoni scritte per questo album...
E' vero, ho attraversato un periodo di grande creatività in cui prima mi sono venute un sacco di basi musicali poi ho inciso molti testi. In tutto 35 canzoni, molte delle quali già pronte sin dal settembre 2007. Ovviamente abbiamo dovuto fare una scrematura. I brani sono nati prima in inglese e dopo in italiano. In genere siamo sempre stati accusati di essere dei cloni degli inglesi e americani quando si parla di rock, ma in questi anni spero di essermi distinto in qualche modo.

Come mai ha dedicato un brano a Wanna Marchi?
Confesso di aver scritto "Wannamarkilibera" in preda al delirio e mi sono lasciato prendere dalla mano (ride, ndr). E' molto ironico ed esprimo la mia invidia per i comici, i buffoni di corte perché possono dire quello che vogliono contro i potenti. Io sono un cantante e purtroppo devo stare attento, ho più limiti. Parlo di Wanna Marchi perchè appartiene alla categoria di quelle persone che illudono e prendono in giro.

Solo i comici possono esprimersi liberamente, Aldo Busi è stato bandito dalla Rai per aver espresso le sue opinioni su Chiesa, adozioni...
E' assurdo. Viviamo nel nostro Paese situazioni paradossali di perbenismo ed ipocrisia. Busi è stato vittima di un meccanismo perverso.

Natura e violenza: due temi che ha messo insieme in "Io Tarzan tu Jane", perchè?
Il concetto è molto semplice: la violenza è naturale, insita nella natura. Se osserviamo le dinamiche di certi animali, anche i più piccoli, notiamo che hanno dei momenti in cui sono violenti anche per difesa. Dunque io sono contro-natura, contro la violenza. Mi fanno ridere certi 'pensatori' che ricorrono a luoghi comuni o trappole intellettuali difendendo sempre a spada tratta la natura, a prescindere.

A breve partirà per l'America, emozionato?
E' la seconda volta che ci torno dopo un concerto all'Apollo Theatre nel 1988. Andremo in un prestigioso club di New York il 26 marzo e proporrò molte delle canzoni del mio album che sono rock e poi anche qualche sorpresa...

Una sorpresa è sicuramente il suo musical "Peter Pan" in inglese.
Una grande soddisfazione, mi hanno chiesto di tradurlo per poterlo proporre all'estero. Ho già iniziato e credo che qualche canzone la proporrò anche durante il concerto di New York! Non vedo l'ora.

Ha definito Sanremo "il circo Barnum degli impresari" perchè?
Mi ricordo che quando lo guardavo da bambino ero rimasto impressionato da Luigi Tenco, vulnerabilissimo. Dunque me lo immaginavo in quel contesto, dietro le quinte, sottoposto a mille pressioni e dentro una macchina da guerra che stritola. Poi si è suicidato. Un grande artista in un contesto, forse non proprio il suo. Per questo l'ho omaggiato al Festival di quest'anno con “Ciao amore ciao”.

Andrea Conti


Ultimo aggiornamento ore 15:18


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