Applaudito protagonista di tutte le edizioni di Zelig, Raul Cremona torna in teatro con uno show che ha il sapore e il fascino di uno spettacolo d'altri tempi: "Hocus molto pocus". Magia, prestigiazione, gag, musica, macchiette, sono le dominanti di questo lavoro. "Presento tutto ciò che mi divertiva e mi diverte - dice Cremona a Tgcom -, non senza una vena di malinconia".

Sul palco, accanto a Raul Cremona, ci sono il pianista Lele Micò e l'attore comico Felipe. Alcune delle novità di questa ripresa dello spettacolo che era stato messo in scena per la prima volta nel 2005. Protagonisti sulla scena sono i personaggi che ritornano dai ricordi di un'infanzia spesa fra una partita di calcio e una serata al cinema dell'oratorio, dove venivano proiettati quei film che hanno influenzato fortemente Raul Cremona. Da queste passioni infantili nascono Jacopo Ortis, l'attore di gassmaniana memoria, ma anche Silvano il mago di Milano, immagine distorta di quella figura di illusionista tanto amato, specchio della prima vera passione adolescenziale, fino alle ultime caricature estreme e divertenti che hanno caratterizzato le ultime più importanti stagioni televisive.
"Rispetto alla prima edizione il testo è stato ritoccato di un buon 30% - spiega Cremona -. Sono state aggiunte diverse cose e i monologhi rinfrescati. Lo spettacolo è stato portato in giro molto poco, all'epoca abbiamo fatto solo una trentina di date. La prima parte è di magia comica e poi ci sono i classici miei personaggi come Silvano il mago di Milano, Jacopo Ortis, Omen e tanti altri. Ha una sua vena malinconica e rappresenta un po' come si divertiva da piccolo e come si diverte da grande Raul Cremona.
Cosa diverte oggi Raul Cremona?
Ad essere sincero mi diverto molto poco con tutto ciò che è legato al quotidiano, tipo la satira. Quello che è legato ai tempi non mi interessa. I giochi di prestigio, quelli sì, mi divertono molto. Sono sempre stato appassionato di questo perché è un divertimento senza tempo. E' un po' come giocare a pallone senza preoccuparsi di chi sono i campioni di oggi.
Come ti trovi a Zelig dopo otto anni?
Mi diverto molto con Bisio perché riesce a mantenere una freschezza straordinaria. Sono molto legato a lui e Vanessa Incontrada anche perché la mia non è una comicità che vive di sé: io dico la battuta e poi ci giochiamo in trio. Se c'è qualche momento di stanchezza è magari legato proprio al fatto che sono quasi dieci anni che faccio la trasmissione.
Nell'ultimo anno hai anche avuto esperienze cinematografiche. E' un tuo sogno per il futuro?
Guardo al cinema come il cobra guarda la mangusta: "Allora, mi chiamate o no?". Bisogna capire se arrivano cose belle o solo morsi... Devo dire che sarebbe una naturale inclinazione tendere in quella direzione, per la maturità, gli anni messi insieme, per una mia crescita. Ma non è facile, è una carriera che non conosco. Quando mi hanno chiamato penso di non aver tradito le aspettative, rivelando anche una parte diversa di me.
Massimo Longoni
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Ultimo aggiornamento ore 11:58
