16/3/2010

Aurora Cossio: "Sexy è divertente"

L'attrice colombiana a Tgcom

Nata in Colombia ma di orgini italiane, Aurora Cossio è uno dei volti nuovi del nostro cinema. L'abbiamo vista di recente ne "Il figlio più piccolo" di Pupi Avati mentre a Pasqua sarà nei cinema con "La vita è una cosa meravigliosa", la nuova commedia dei fratelli Vanzina con Gigi Proietti e Nancy Brilli. "Finora ho lavorato con i grandi - dice lei a Tgcom -. Cosa non farei mai? Un horror, mentre con i ruoli sexy mi diverto!".

La nonna italia è bastata per instillarle l'amore per il nostro Paese. Anche se alla fine l'Italia l'ha vista solo quattro anni fa. Ma Aurora, testarda, ha bruciato le tappe, imparando non solo la nostra lingua in tempi record ma buttandosi a capofitto negli studi recitazione. Lei che comunque in Colombia si era messa in tasca una laurea in psicologia. E il cinema nostrano non ha tardato a notarla. Prima una parte nella commedia "Ti stramo", poi il film con Pupi Avati e nel prossimo futuro la commedia con i Vanzina e una fiction su Canale 5, "La famiglia Gambardella", accanto a Marco Columbro. Mentre da maggio inizierà a girare un altro film, "Cuba te espera", con Francesco Pannofino ed Enrico Brignano.

Come sei passata da una laurea in psicologia al cinema?
Il fascino dell'arte l'ho sempre sentito ma nella città in cui sono cresciuta, Bucaramanga, nel centro della Colombia, non c'era la possibilità di studiare arte e fare recitazione. Quindi ho scelto psicologia perché in Colombia i tempi sono molto più brevi. Ho iniziato l'università a 17 anni e in quel periodo non ero ancora pronta per spostarmi a Bogotà o altrove per studiare recitazione. La nostra cultura è molto mammona.

E all'Italia come sei arrivata?
Ho un po' l'ho sempre sentita vicina, grazie a mia nonna. Appena finito l'università, attorno ai vent'anni, ho deciso di spostarmi. La prima volta che sono venuta in Italia è stata quando ho rappresentato la Colombia per un concorso di bellezza. E poi ho deciso di tornare per formarmi e poi andare in una scuola dove si era formata la mia attrice preferita colombiana, Margarita Rosa De Francisco. E' molto conosciuta, e sapevo che si era formata in una scuola di Madrid e quindi ho voluto andare lì.

E invece sei rimasta da noi...
Una volta che ho messo i piedi a Roma non mi sono voluta più spostare. Ho seguito dei seminari estivi in quella scuola ma l'Italia non l'ho più lasciata. Mi sono innamorata follemente di questa cultura. Così ho iniziato a studiare e le opportunità sono iniziate a venire.

Come è nata l'occasione di lavorare con Pupi Avati?
Questo ruolo è stato una sorpresa inaspettata. Incontrare Avati è stato un privilegio grandissimo. Dopo due o tre mesi mi hanno chiamata per interpretare Zoe. Anche se il ruolo non riveste un'importanza molto grande nella trama, è molto simbolico. Lei è una ragazza colombiana con i genitori separati. Zoe e il protagonista sono gli unici adolescenti di questa storia. Questa ragazza esprime il suo anticonformismo in un mondo di adulti.

Cosahai imparato di più dall'esperienza con Avati?
Quello che mi ha trasmesso è che la recitazione va vissuta dal punto di vista naturale. Sentire il personaggio attraverso i propri sentimenti e il proprio istinto. Questo è un personaggio che ho comunque dovuto costruire tanto, perché essendo simbolico ma piccolo ho dovuto dare tanto in poco tempo. Spesso i personaggi più piccoli sono i più difficili, proprio per questo. E Pupi mi ha dato tanta libertà per renderlo più reale.

Invece tra poco ti vedremo nella commedia dei Vanzina, tutt'altro genere di film...
Sì, nel giro di un mese sono passato da un dramma a una commedia dove ho riso come una pazza accanto a Gigi Proietti. Finora devo dire che ho lavorato con i grandi. Mi ritengo molto fortunata. Tanto nella commedia quanto nel dramma.

C'è qualcosa che non faresti mai al cinema?
Forse non farei mai un film horror. Non sono mai riuscita a vederne uno fino alla fine... No, l'horror non ce la farei mai

Mentre un film sexy ti darebbe problemi?
Assolutamente no! Certo, come no! Sexy è divertente. Le persone pensano che per una ragazza bella sia facile ma in realtà non è così. Però penso che in una parte sexy c'è qualcosa di comico e questa cosa mi piace molto. Adoro la commedia.

Che obiettivi ti poni per il futuro?
Obiettivo? Il mio interesse è quello di essere più internazionale possibile. Lavorare in Italia ma anche all'estero. Sto cercando la mia felicità. Spero che si aprano sempre più opportunità per le persone come me che stanno cominciando. La recitazione e l'arte sono anche una terapia per essere più a contatto con le emozioni. Spero di aprire più porte possibile e mostrare il mio talento.

Massimo Longoni


Ultimo aggiornamento ore 11:41


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