In scena fino al 26 marzo al Teatro Franco Parenti di Milano "Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche" di e con Filippo Timi che rilegge Amleto con provocazione e dando un aspetto ironico al personaggio di Shakespeare. Con lui sul palco anche Luca Pignagnoli: "Interpreto uno dei tanti ruoli della messinscena di Amleto per lo zio". Il segreto della piéce? "L'idea d'amore e il sorriso anche di fronte ad alcune tragedie", spiega a Tgcom.

Come hai conosciuto Filippo Timi?
Due anni fa durante un workshop a Milano, era il 12 luglio. Filippo stava già cercando degli attori per "Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche". La cosa che mi è piaciuta del testo, che ha avuto una evoluzione col tempo, è il linguaggio perché è stato riscritto in modo contemporaneo, riuscendo così a far sorridere lo spettatore non togliendo assolutamente nulla dell'essenza dell'opera shakesperariana.
In scena personaggi surreali ispirati anche a Marylin o Barbie. Riferimenti a Carmelo Bene e musiche da Beethoven a Battisti. Ma il motore principale è l'amore, tu baci Filippo Timi proprio nella scena iniziale...
La gente ha spesso paura dell'amore, di lasciarsi trasportare dalle sensazioni e ci sono preoccupazioni e barriere che ci si crea in questi momenti. Insomma non ci si fida più dell'amore. Invece dovremmo tutti farci cullare da questo sentimento che è la cosa più grande e più bella che esista. Il messaggio dello spettacolo è anche quello di avere dei sogni, coltivarli e crederci veramente. Io mi prendo sempre le mie responsabilità, voglio conoscere, approfondire e se è il caso buttarmi a capofitto nelle situazioni.
Perché c'è paura di sognare?
E' colpa della società in cui viviamo, della televisione, dei mezzi di comunicazione che propongono i reality show come modello di vita. Non credo che uno vada in tv con l'intenzione di innamorarsi, i sentimenti sono finti ed ecco che ci sono i tronisti di "Uomini e donne". Un tronista che bacia tutte le pretendenti non mi sembra sia credibile. C'è un capovolgimento di valori assurdo in questo momento, un istinto egoistico mosso dal potere del denaro.
Dopo questo impegno hai altri progetti?
A dire il vero non mi sono occupato molto di andare a Roma per entrare in una agenzia e fare così i provini. Ultimamente ho viaggiato spesso, recentemente sono andato per la seconda volta in Brasile che mi ha letteralmente folgorato. Mi piacerebbe moltissimo entrare nella compagnia Familie Flöz di Berlino. L'idea è quella di proporre - attraverso il teatro di figura e di maschera, la danza, la clownerie, l'acrobazia, la magia, l'improvvisazione - poeticamente dei personaggi e le storie speciali che fanno un percorso di vita tra il buio e la luce. Farei carte false per lavorare con loro.
Andrea Conti
(La foto è di Chico De Luigi)
INFORMAZIONI: Teatro Franco Parenti – Via Pier Lombardo, 14 Milano "Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche" di Filippo Timi; regia di Filippo Timi e Stefania De Santis Paola Fresa, Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco Orari spettacolo: da martedì a sabato ore 21; domenica ore 16,30 Orari biglietteria: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 – domenica dalle 10.00 alle 12.30; Prezzi: da 32 a 10 euro; Prenotazioni allo 02.59995206 – www.teatrofrancoparenti.it

Ultimo aggiornamento ore 10:03
