C'è anche un po' di Italia nella premiazione degli Oscar 2010 a Los Angeles: Mauro Fiore ha vinto l'ambita statuetta per la miglior fotografia in "Avatar" mentre l'italoamericano Michael Giacchino ha vinto la statuetta per la miglior colonna sonora in "Up". Di nonni abruzzesi, Giacchino ha la cittadinanza italiana dal 2009.

Nella notte degli Oscar echeggia dunque anche il "viva l'Italia" urlato da Mauro Fiore, 45 anni, calabrese, trasferitosi a Chicago all'età di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in "Avatar" ed è uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre insieme a Michael Giacchino, vincitore per la miglior colonna sonora originale nel cartone animato "Up".
"Viva l'Italia, Un gran saluto all'Italia, un grande abbraccio" ha detto Fiore chiudendo il suo discorso in cui ha ringraziato i regista di "Avatar", James Cameron, e i genitori Lorenzo e Romilda Carpino. Quando suo padre e sua madre decisero di tornare in Italia con la sorella, lui scelse di restare a studiare al Columbia College di Chicago dove conobbe il direttore della fotografia Janush Kaminsky con il quale si trasferì in California. Dagli anni 90 lavora da solo e ha realizzato la fotografia per film come "Training day"; "The kingdom"; "L'ultima alba" e "La vendetta di Carter".
Giacchino è nato negli Usa - i suoi nonni erano abruzzesi - ma dal 2009 ha cittadinanza italiana. "Sono italiano e sono molto orgoglioso delle mia radici" ha detto lui subito dopo l'assegnazione della statuetta. "Non è un segreto che gli italiani oltre a fare il miglior cibo del mondo hanno anche composto alcuni dei brani musicali mai creati: basta pensare a Rossini e a tutte le cose belle che ha scritto. La bellezza emana in modo naturale dall'Italia. Sono veramente orgoglioso di appartenere all'Italia e di avere in questo paese le mie radici e la mia famiglia. Ho ancora una grande quantità di cugini in Italia e per me è molto importante sapere da dove vengo", afferma il musicista che era già stato candidato all'Oscar due anni fa per un altro film animato, "Ratatouille", che non aveva vinto.
Nella categoria trucco erano candidati altri due italiani, Aldo Signoretti e Vittorio Soldano per "Il divo" di Paolo Sorrentino. La statuetta è invece andata a Barney Burman per "Star Trek".

Ultimo aggiornamento ore 07:55
