9/2/2010

De Sica: "Il mio primo ruolo serio"

Presenta "Il figlio più piccolo"

Una storia degli anni 90 piena di faccendieri, di società off-shore, veline, politici corrotti con protagonista Christian De Sica per la prima volta in un ruolo 'serio'. Ecco "Il figlio più piccolo" di Pupi Avati, nelle sale dal 19 febbraio, con Laura Morante, Luca Zingaretti e Nicola Nocella. De Sica è riconoscente al regista: "Se fai sempre il cowboy ti fanno fare solo questo, invece lui ha avuto coraggio di utilizzarmi non come attore comico".

De Sica - LaPresse

"Non ho mai fatto un cinema di denuncia ma questa volta mi sono sentito costretto a guardare a un presente che è diventato sempre più indecente. Non parlo - dice Pupi Avati - solo della politica, ma in tutti gli ambiti la volgarità e la scorrettezza che ci sono oggi nel nostro Paese mi hanno fatto come insorgere e tentare di ricandidare l'innocenza, quella più cogliona, disarmante come aveva Nik Novecento".

"Il figlio più piccolo" inizia nel 1992 a Bologna con il matrimonio di Luciano Baietti (Christian De Sica) e Fiamma (Laura Morante), già genitori di due bambini. Un vero e proprio matrimonio lampo e poi lo sposo parte in compagnia di uno strano personaggio Bollino (Luca Zingaretti) consulente finanziario ed ex sacerdote e con un mazzo di documenti con i quali la neosposa gli ha intestato tutti i suoi beni immobili. Il tempo passa e si arriva ai giorni nostri con i due bambini della coppia ormai grandi: il maggiore Paolo (Marcello Maietta) lavora in un locale e odia il padre assente mentre il figlio più piccolo Baldo (la rivelazione Nicola Nocella) buono e generoso che vive ancora con la mamma e con Shyla (Sydne Rome) percussionista americana neohippy. Fatto sta che a un certo punto il truffatore De Sica che vive in una lussuosissima villa, anche con i soldi della ex moglie, richiama all'appello il figlio più piccolo, Baldo, ma solo per intestargli le sue molte societa' ormai in odor di fallimento.

"Questo film non si poteva fare senza Nicola Nocella - dice Pupi Avati -. Un personaggio così puro come lui che vuol fare il regista e fare un film horror. Sono queste le persone che mi piacciono e che vanno salvaguardate anche in questo presente che secondo me va sorvegliato e vigilato".

Christian De Sica conclude: "Il cinema di Pupi Avati mi ricorda quello che faceva mio padre. E, tra l'altro, Avati è ingenuo e timido proprio come mio padre. Devo dire - ha aggiunto l'attore - che quando mi sono trovato a lavorare con Laura Morante ero piuttosto timido anch'io, pensando che lei era un'attrice di Moretti, ma poi è andato tutto bene. Comunque mio padre sarebbe molto contento di questo ruolo".


Ultimo aggiornamento ore 15:34


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