9/2/2010

"Vietate Paranormal activity!"

Minori troppo turbati dal film 'horror

E' bufera su "Paranormal activity". L'horror a basso costo, ma alto tasso di paura, arrivato nei nostri cinema lo scorso weekend, sembra aver provocato in molti effetti devastanti, dal vomito agli attacchi di panico, e ora qualcuno, Moige in testa, chiede che venga vietato ai minori. Il Codacons ha annunciato azioni legali per risarcire i minori che sono stati turbati dal film mentre il ministro Bondi ha detto di "riservarsi una verifica dei fatti".

L'allarme è scattato dopo le cronache apocalittiche del primo weekend, passato tra malori degli spettatori e chiamate al 118. Il Codacons vuole in divieto ai minori di 18 anni e il "Moige" anche. "I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola - afferma il Codacons - dimostrano chiaramente l'esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni. Ma c'è anche un altro scenario che potrebbe aprirsi - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale".

Sulla questione è intervenuta anche l'onorevole Alessandra Mussolini, in qualità di presidente della Commissione Infanzia. "Mi auguro che il ministro Bondi assuma provvedimenti urgenti - ha spiegato la Mussolini -. Non credo che ormai si possa più vietare 'Paranormal Activity', ma sicuramente vanno studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori, affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro". Il ministro dal canto suo ha preso tempo. Bondi ha sottolineato come secondo la legge il parere della Commissione per la revisione cinematografica - che, nel caso, ha ritenuto di non prevedere divieti - sia "vincolante per l'Amministrazione", ma allo stesso tempo si riserva una verifica sul film e di adottare "provvedimenti necessari per tutelare i bambini".

D'altro canto il mancato divieto apposto al film dalla Commissione si spiega con il fatto che la paura è tutta psicologica: non ci sono violenze, sangue ed altre efferatezze viste spesso sul grande schermo. Qualcuno, dopo aver visto il film, sostiene addirittura che l'unico vomito provocato è quello dell'inquadratura fissa e sfocata della camera amatoriale con cui sono state girate buona parte delle scene. Insomma, e se alla fine, "Blair With Project" docet, i malori e le turbe fossero soltato una abilissima strategia di marketing per portare più gente al cinema?

Ultimo aggiornamento ore 10:05


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COMMENTI

18/07/10

Gabry 1994

Ciao, Ho 16 anni, ho visto il film proprio adesso posso dire che non è un vero e proprio horror in quanto la presenza di qui si parla nel film non viene mai fuori però quello che ha fatto spaventare del film è appunto la paura di non sapere cosa ci sia dietro quelle immagini, cioe non viene mai fuori la natura della presenza, Mah tutto sommato il film è stato soddisfacente come anche le immagini e la storia, un voto negativo invece x quanto riguarda il finale, troppo prvedibile!
Voto 7/10
09/03/10

francy

ATTACCHI DI PANICO E VOMITO.... è proprio quello che è successo a me alla fine del "film"... ma non x la paura ma al solo pensiero di aver buttato 8 euro x una c....ta del genere... alla fine del film tutti gridarono "RIDATECE I SOLDI..." francy da roma
08/03/10

barbara

devo dire che io sulle prime mi sono chiesta cosa ci hanno trovato di spaventoso in questo film,ma poi col procedere della pellicola la tensione è cresciuta anche in me.e la notte in camera mia ho avuto paura e anche nei giorni successivi a stare da sola in casa.credo però che si tratti di una cosa personale,ognuno ha le proprie paure inconsce,non penso che faccia lo stesso effetto a tutti.
02/03/10

roberto obione

assurdo che una pellicola così priva di trama, di suspense, di "efferatezze" possa aver sconvolto l'America! avrei più paura se fossi in loro a girare per le strade.
il film è NOIOSO, brutto, INUTILE!
la cosa sconvolgente è la pubblicità che gli hanno fatto intorno: complimenti all'agenzia senz'altro ma un velo pietoso sui fenomeni di massa e la totale incapacità critica e di giudizio