Il nuovo "Sherlock Holmes", diretto dall'ex marito di Madonna Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law, uscirà nelle sale il 25 settembre ed è stato presentato a Londra in anteprima. "Volevo fare un film che mantenesse l'identità inglese, ma avesse dietro soldi e forza americana", ha spiegato Ritchie che ritiene il suo Holmes più vicino al personaggio scritto da Sir Arthur Conan Doyle di quanto non fossero i personaggi della tv e del cinema.

"Sapevo che questo Watson era molto diverso dall'originale che avevo letto da bambino - ha detto Jude Law - Doveva essere rinnovato, riscoprendo come lo disegnava Conan Doyle, ma dandogli anche nuova energia". A Downing Jr., che per anni ha combattuto con le tossicodipendenze, qualcuno chiede perché nel film non ci sia riferimento alla 'soluzione al 7%' (la cocaina che usa Holmes): "Ah - scherza lui - ma io non sono mai andato sotto a quella percentuale... ma scherzi a parte, la sfida era renderlo fedele al materiale originale, rispettandolo, ma anche cambiandolo per adattarlo. Credo che questa sia un'interpretazione del tutto nuova, che abbiamo fatto consapevoli della responsabilita' di rivedere un simile personaggio".
Nel film, il legame tra i due mette a rischio le nozze imminenti di Watson con Mary: "Io credo che Holmes e Watson siano due aspetti che ritroviamo in ognuno di noi, quindi hanno un rapporto molto stretto, quasi da commedia romantica", dice Downing Jr. E quando un giornalista chiede a Jude Law se stia per ri-trasferirsi dagli Usa all'Inghilterra insieme a Sienna Miller, lui guarda Robert e risponde: "L'unica persona di cui io sia innamorato al momento è qui alla mia sinistra".
"Credo proprio che Sherlock Holmes avrà un sequel - dice Robert Downey Jr. al settimanale 'Grazia' -. Se pensiamo a Sherlock, ci viene in mente un tipo imprevedibile e un po' fuori di testa. Beè, mi sa che ho più di qualcosa in comune con lui..."
Ultimo aggiornamento ore 17:09
