20/11/2009

Giacomo Celentano,la fede in musica

Con il disco "InevitabilmenteNoi"

Figlio di Adriano Celentano e di Claudia Mori, Giacomo ha pubblicato con la moglie Katia Guccione "InevitabilmenteNoi": dieci brani che rappresentano un inno all'amore. Quattro sono dedicati alla fede: "Attraverso la musica possiamo comunicare temi spirituali e cristiani". Una fede nata in famiglia: "Papà invece delle favole ci raccontava le parabole del Vangelo" e sulla madre a X Factor: "E' combattiva e competente, ma non amo i talent show".

Perché parlare di fede con la musica?
In questo album ci sono duetti e brani solisti cantati da me e mia moglie. Trattiamo temi spirituali cristiani e crediamo che la fede possa essere trasmessa attraverso il bellissimo linguaggio della musica. Sono in tutto quattro le canzoni che si riallacciano al tema religioso come "L'eterno messaggio".

Com'è nato questo brano?
Quattro anni fa mentre parlavo con un mio caro amico, che aveva perso il papà improvvisamente. Lui mi raccontava di essere in profonda crisi e di non riuscire a spiegare perché Dio avesse voluto privarlo del padre così in fretta. Da questa storia ho tratto spunto per cantare di due ragazzi che dialogano, uno è credente e l'altro no. Poi c'è "L'amore che provo per te", scritta da mia moglie folgorata da un quadro di Gesù. "Maria" è venuta semplicemente dall'ispirazione per le musiche che mi hanno suggerito l'inciso del nome e poi "Le orme della vita" si riallaccia al testo di una preghiera di un anonimo brasiliano "Messaggio di Tenerezza".

La tua fede è nata anche grazie alla tua famiglia?
Soprattutto grazie alla mia famiglia. Siamo molto credenti, ovviamente l'input è stato dato dai miei genitori - ma più da mio padre - poi ognuno di noi figli ha fatto la sua strada. Ricordo che papà, invece delle favole, ci raccontava le parabole del Vangelo.

Cosa ne pensi delle ultime polemiche sulla presenza o la rimozione del crocefisso nelle aule?
Trovo sia vergognoso. Noi siamo una Nazione che fonda le radici sulla cristianità ed è assurdo rinnegare questi segni. Per un bambino che entra in aula è importante avere il crocefisso sulla parete perché è il simbolo delle nostre origini, ci ricorda sempre da dove veniamo. L'Italia ha la sua storia contrassegnata dalla cristianità.

Tuo papà ha ascoltato il disco?
Ancora non ho avuto modo di farglielo ascoltare, dovremmo incontrarci a giorni. Non vedo l'ora perché ci tengo molto alla sua opinione.

Tua madre è giudice a X Factor, come se la sta cavando secondo te?
Premesso che non amo i reality show e di conseguenza i talent. Ho visto la prima puntata e qualche pezzetto delle puntate successive. Inizialmente l'ho trovata emozionata, come è normale che fosse, poi sempre più combattiva e competente. Ho trovato di cattivo gusto lo 'scherzo' che gli autori le hanno fatto facendo un confronto con le foto di ieri e di oggi. E' stato inutile.

Andrea Conti

Ultimo aggiornamento ore 09:56


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