2/11/2009

Il mondo colorato di Joss Stone

Esce il quarto album "Colour Me Free"

Rivoluzionare se stessa ma nel nome del passato e del futuro musicale. Sembra un'operazione impossibile ma Joss Stone ha centrato l'obbiettivo con il suo quarto album "Colour Me Free" che racchiude 12 brani in cui si miscelano sapientemente pop, soul, r'n'b, funk, hip-pop e gospel. "E' un'onesta e accurata rappresentazione di dove sono arrivata in quanto artista e persona", spiega Joss.

“Questa volta l’album non è stato dettato o forzato, è stato un naturale processo nel quale ogni musicista è stato dotato della libertà di creare il proprio sound. Ho prodotto questo disco insieme ad altri musicisti. Sono molto orgogliosa della musica e dell’entusiasmo della gente che alla fine ha ascoltato i brani". Nello scrivere e registrare "Colour Me Free", al Mama Stones, il locale di musica dal vivo della madre di Joss a Wellington, Inghilterra, la cantante ha creato alla fine 12 tracce che racchiudono sia il suo passato che il suo futuro. Joss ha fatto intervenire diversi amici all’interno dell’album. Jeff Beck e Sheila E compaiono in "Parallel Lines", Raphael Saadiq suonano in "Big Ole Game" mentre "Governmentalist" è realizzata con Nas.
 
Dopo il debutto nel 2003 con "The Soul Session", un album di cover soul, Joss ha viaggiato per un anno, poi ha registrato nel 2004 "Mind, Body & Soul", il suo primo album di inediti. Ha ricevuto nomination per tre Brits e tre Grammy Awards nel 2005, vincendo sia il premio Best Female e Best Urban al Britd e si è esibita prima in un assolo e poi duettando con Robbie Williams. Negli Stati Uniti ha cantato durante il tributo a Janis Joplin con Melissa Etheridge in “Cry Baby”/”Piece of My Heart”, uscita come singolo, e diventata la prima hit di Joss nella Top 40 statunitense.

Nel febbraio 2006 collabora con Stevie Wonder, John Legend e India Arie per il Super Bowl, mentre al  Grammy Awards del 2006 canta con Legend e Van Hunt un medley di hit della soul star Sly Stone. Onorando sempre la leggenda che la precede, Stone fece scoppiare il pubblico in risate con la sua interpretazione di Dusty Springfield "Son of a Preacher Man” alla  Music Hall di Londra un anno dopo.

Il 2007 vede Joss realizzare il suo terzo album da studio, "Introducing Joss Stone". “Questo è stato il primo album che ho prodotto esprimendo davvero me stessa - dice -. E’ il motivo per cui l’ho chiamato 'Introducing Joss Stone'. Sono le mie parole, e raccontano che tipo di artista sono diventata ora”. Al Grammy Awards del 2007 Stone vince il premio per Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals per la sua collaborazione con Sly & the Family Stone, John Legend, e Van Hunt in "Family Affair".

Nel 2008 Stone registra un brano adattandolo al film "Sex and The City", doppiando la voce di Al Green nel classico “How Can You Mend a Broken Heart", reinventata a duetto. Ha poi registrato una nuova versione di "Unchained Melody” con il cantante francese Johnny Hallyday, nel suo album del 2008 "Ça ne finira jamais" nel quale Joss canta i testi in inglese mentre Hallyday canta i testi di Les Chaussettes Noires' 1962 – nella versione in francese "Les enchaînés".

Ultimo aggiornamento ore 11:02


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