Lo spettacolo è finito. Di fronte a un Forum gremito, i Pooh hanno suonato il loro ultimo concerto. Non si sa come la storia proseguirà, ma di sicuro, con l'abbandono definitivo di Stefano D'Orazio, i Pooh come abbiamo imparato a conoscerli da oggi non esistono più. Si chiudono così quarant'anni di storia di una band che ha segnato la musica italiana in maniera indelebile.

A Milano si è così chiusa la tournée che il gruppo ha sfruttato per salutare il pubblico. La storia da qui in avanti è una pagina bianca tutta da scrivere. In una intervista a "Vanity Fair" Red Canzian dice che "al cinquanta per cento ci fermiamo al cinquanta andiamo avanti". Bisognerà vedere come andare avanti: sostituendo D'Orazio? O proseguendo in tre, monchi di un elemento fondamentale?
Di sicuro il gruppo la scelta del suo batterista l'ha subita, anche masticando amaro. A tutt'oggi le dichiarazioni sono stizzite, poco concilianti con la scelta dell'ex compagno, "rispettata, ma non capita". Qualcuno guarda già avanti, al cinquantennale nel 2016. D'altro canto, sempre a Vanity, i Pooh lo hanno detto: "Il nostro sogno è schiattare sul palco". D'Orazio ha preferito ritirarsi prima.
Ultimo aggiornamento ore 17:14
