22/6/2009

Meryl Streep, i 60 anni di una star

Auguri alla ragazzina di "Mamma mia"

Meryl Streep compie 60 anni. E festeggia una vita di successi, tra due Oscar, quindici nomination e tantissimi altri premi. Considerata ormai da tutti una delle più grandi attrici americane, la Streep ha interpretato decine di film, molti dei quali hanno fatto la storia del cinema degli ultimi anni.

Nata a Summit, nel New Jersey, il 22 giugno 1949, da padre di origini tedesche e madre di origini irlandesi e inglesi, inizia fin da piccola a studiare recitazione. Debutta sul grande schermo avviene nel 1977 con una piccolissima parte in "Giulia". Ma si fa notare dal grande pubblico e dalla critica già con il secondo film, "Il cacciatore", per il quale si conquista la prima candidatura all'Oscar come miglior attrice non protagonista.

Dopo il matrimonio con lo scultore Don Gummer, da cui ha quattro figli, vive il suo grande momento di gloria nel 1979. Woody Allen la vuole in "Manhattan" e per lei c'è anche la prima statuetta. La vince come miglior attrice non protagonista in "Kramer contro Kramer", dove cui recita al fianco di Dustin Hoffman. Nel 1983 fa il bis con "La scelta di Sophie", e questa volta l'Oscar le viene assegnato come miglior attrice protagonista.

Negli anni Ottanta la Streep lavora con grandi registi come Mike Nichols, con cui gira "Silkwood", "Affari di cuore" e "Cartoline dall'Inferno", e Sidney Pollack che la trasforma in Karen Blixen ne "La mia Africa" con Robert Redford. Si guadagna pure sette candidature all'Oscar e negli anni Novanta continua la sua scalata al successo con ruoli molto diversi tra loro che mettono in luce la sua versatilità: "La morte ti fa bella", "I ponti di Madison County" di Clint Eastwood e "La stanza di Marvin" con Leonardo Di Caprio e Robert De Niro.

I riconoscimenti continuano negli anni successivi con pellicole come "The Hours" di Stephen Daldry, "The Manchurian Candidate" di Jonathan Demme, "Radio America" di Robert Altman e il divertente e dissacrante affresco sul mondo della moda "Il Diavolo veste Prada", accanto alla giovane Anne Hathaway e a Stanley Tucci. Il ruolo della perfida Miranda Priestley le ragala la quattordicesima nomination all'Oscar e un Golden Globe.

Nel 2007 interpreta due ruoli impegnati in "Rendition" di Gavin Hood, in cui veste i panni del capo della Cia, e in "Leoni per Agnelli" di Robert Redford. Ma è in tempi recentissimi che Meryl Streep ha davvero sorpreso tutti. Oltre che a recitare, si è messa a ballare e cantare come una ragazzina scatenata in "Mamma Mia!", il film-musical con le canzoni degli Abba girato quasi contemporaneamente al drammatico "Il Dubbio", che le è valso la quindicesima candidatura alla prestigiosa statuetta.

Compiuti i sessanta, la Streep non vuole fermarsi. La vedremo prossimamente al cinema in "Julie e Julia" con Amy Adams, come voce in "Fantastic Mr. Fox", nel nuovo film di Nancy Meyers, ancora senza titolo, e in "The Ice at the Bottom of the World" con Charlize Theron. Inoltre, è attesa a Roma per la quarta edizione del Festival Internazionale del Film della capitale a ottobre. Lì la aspetta un altro premio: riceverà il Marc'Aurelio d'oro alla carriera.


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