12/3/2009

Katy, una questione di malizia

La Perry in posa sexy per "Esquire"

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Katy Perry da una parte non nasconde la sua anima rock un po' selvaggia, dall'altra però vuole dimostrare di avere anche un fascino sensuale e anche sofisticato. Eccola quindi in posa per un servizio su Esquire dove si offre alla macchina fotografica in maniera conturbante: in guepière, con un body maculato o con un dito in bocca con uno sguardo da bambina cattiva.

Nella lunga intervista al magazine Katy Perry confessa di apprezzare molto Gwen Stefani e Madonna, a cui diversi addetti ai lavori hanno affiancato per verve e temperamento sul palco: "Non mi dispiacerebbe diventare famosa come loro ma penso che ogni cosa abbia il suo tempo e non dimenticiamo che anche i media decretano il successo o meno di una cantante". Tra le influenze della cantante ci sono anche i "primi No Doubt, quelli dei primi anni 90, quando Gwen Stefani cantava canzoni come 'Don't Speak'. Mentre ancora oggi rimango affascinata dagli anni 80 e da artiti del calibro di Pat Benatar, Joan Jett, Chrissie Hynde. E naturalmente il mio mito Freddie Mercury". In questo momento Katy confessa di ascoltare "sempre i Queen e i Beach Boys, l'ultimo disco di Beyoncé è veramente prodotto bene".

Infine Katy confessa di esser single (è finita la sua lunga storia con Travis McCoy dei Gym Class Heroes, ndr) e di avere un tatuaggio molto speciale. "Avevo 18 anni ed ero assieme con il mio fidanzato di allora. Volevo assolutamente far qualcosa che mi ricordasse da dove venissi (i genitori sono pastori metodisti, ndr) e mi sono tatuata il nome di Gesù. D'altronde anche mio padre ha quattro tatuaggi e tutti riportano la parola Gesù".