29/12/2008

Spencer:"Fellini mi voleva... nudo"

Il rifiuto dell'attore al regista

Sono tanti gli aneddoti raccontati da uno degli attori più amati nel nostro Paese, Bud Spencer, nella sua biografia "Continuarono a chiamarlo Bud Spencer". Tra questi il rifiuto per "Satyricon". Federico Fellini infatti lo voleva per il ruolo di Trimalcione ed era prevista una scena in cui l'attore doveva stare nudo in una piscina. Spencer a La Stampa ha anticipato che girerà presto un nuovo film con il compagno 'd'avventure' Terence Hill.

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I due sono stati protagonisti di molte pellicole di successo come "Lo chiamavano Trinità" (1970), "Altrimenti ci arrabbiamo" (1973) e "Nati con la camicia" (1983). "Sto scrivendo la nostra versione del Dottor Jekyll e Mister Hyde, - dice Carlo Pedersoli, il vero nome di Bud Spencer - quando il dottore prende la famosa pillola, anzichè trasformarsi in un mostro, si trasforma in Bud Spencer".

Nel libro "Continuarono a chiamarlo Bud Spencer", scritto da Franco Grattarola e Matteo Norcini con la collaborazione di Stefano Ippoliti, viene raccontanto l'incontro tra Bud e Fellini: "Carlo, avrei trovato un ruolo perfetto per te nel Satyricon". Risponde l’attore: "Va bene, Federì, dimmi che devo fare". Spiega il regista: "Trimalcione, quello che era nel triclinio di Nerone... Vedi, tu stai nudo nella piscina e i putti ti mordono il sedere...". "Ah Federì, abbi pazienza, ma io non lo faccio, io nudo in piscina con i putti che mi mordono il sedere. Non ci sto". "Ma come, è il film di Federico Fellini!... Allora non sei un attore!". "Hai detto giusto Federì, non sono un attore".

Il rifiuto in realtà è stato mosso da un atto di coscienza: "Infatti, non sono un attore, sono un personaggio che il pubblico ha gradito. Conosco i miei limiti, so esattamente quello che posso fare e quello solo ho fatto sempre". Tra le proposte che l'attore non ha preso in considerazione quella di recitare ne "L'uomo, la bestia e la virtù" di Pirandello a teatro: "Ho sempre rifiutato le offerte teatrali, perché ritengo che il vero attore sia quello di teatro, che apre il palcoscenico e, se sbaglia una sillaba, viene buttato fuori dal pubblico... Nel cinema, al quarantesimo ciak, anche una scimmia riesce a far bene la scena".