"Ritratto di signora", previsto al Brancaccio per ricordare Carmelo Bene, è rimandato. Il motivo? "Due persone invitate, per impegni di lavoro, hanno declinato l'invito'' ha detto Maurizio Costanzo, direttore del teatro. La verità però potrebbe essere un'altra: la vedova Bene, Raffaella Bracchi, è infuriata per non aver autorizzato il copione e perché la protagonista della pièce è Eva Henger, "una non-attrice, per non dire altro".
Lo spettacolo, serata a inviti annunciata per sabato sera, è dunque saltata. Costanzo se l'è cavata dicendo che "on volendo presentare un omaggio a Carmelo Bene privo di autorevoli presenze'', era meglio rinviare. Ma la polemica intorno alle pièce inedita di Bene, sul martirio della giovane Santa Maria Goretti, violentata e uccisa nell'agro pontino nel 1902, non si è ancora risolta e la ragione prima è che per inpersonare la santa è stata scelta proprio l'ex pornostar Eva Henger che, a suo tempo, fu chiamata proprio da Bene, per recitare Ofelia nel suo Amleto.

Una mossa che ha fatto infuriate Raffaella Baracchi, vedova di Carmelo Bene che ha sparato a zero su tutto e su tutti. "Non è vero che 'Ritratto di Signora' è un inedito mai rappresentato. Inoltre, il copione è depositato alla Siae con una precisa clausola: non può essere rappresentato senza la mia autorizzazione. Invece, nessuno mi ha contattato" ha spiegato in un'intervista al "Corriere della Sera".
Anche sulle scelte del marito la vedova minimizza, dicendo che Bene era un curioso e che "era aperto a tante possibilità, a tanti mondi diversi...". Ma poi solleva un dubbio: "Siamo sicuri che la Henger sia stata veramente chiamata da lui? Ormai è morto e gli si può far dire qualunque cosa, tanto non può più smentire nessuno". Insomma, la bella Henger alla Bracchi proprio non va giù, forse perché disse che lei, Bene non l'avrebbe mai sposato. "Mi rendo conto che lei non sappia cosa sia l'amore - risponde la vedova. - Ma io sono romantica, ho sposato Carmelo perché ero innamorata e lo sono ancora".
Intanto gli avvocati Andrea Belli e Antonella Scano annunciano di aver presentato ricorso nell'interesse di Raffaella Baracchi al Prefetto di Roma ed all'Autorità Giudiziaria, per inibire lo spettacolo programmato.