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14/10/2006

"Io, baronessa un po' mignotta"

Roma, la Bellucci e "N.Io e Napoleone"

Sarà anche merito di Fiorello e della caustica imitazione di Gabriella Germani, ma Monica Bellucci ha decisamente imparato a non prendersi troppo sul serio. Prova ne sia il commento sul ruolo da lei interpretato in "N., Io e Napoleone"; il film di Paolo Virzì presentato alla kermesse romana: "Che bello interpretare la parte di una baronessa godereccia e un po' mignotta", ha esclamato l'attrice umbra, apparsa in grande forma.

Una baronessa quindi assai poco aristocratica, un personaggio per il quale la Bellucci, per sua stessa ammissione, si è molto ispirata a Stefania Sandrelli, grande attrice che ha saputo coniugare l'ironia e la malizia alla sensualità. Monica molto serena e poco diva, come dimostrano le risposte alle immancabili domande sulle irresistibili parodie radiofoniche di Fiorello e della banda di "Viva Radiodue": "'Non ho mai ascoltato l 'imitazione di Fiorello, ma saro' sua ospite alla radio per fare qualcosa con lui -ha detto l'attrice- e  non e' vero che mio marito (Vincent Cassell, ndr) e' cosi' collerico come viene descritto. Almeno nella vita vera non lo e'".

In serata, la Bellucci ha abbagliato la passerella del Festival: accompagnata da sei uomini con in testa il cappello da giacobino e la coccarda francese, Monica si è presentata con un abito rosso lungo con un leggero strascico e decoltè in bella evidenza. Superato con nonchalance un piccolo imprevisto: scendendo dalla macchina un lembo del vestito e' rimasto impigliato nello sportello ma poi la sua e' stata una marcia trionfale tra autografi e flash