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2/9/2006

Cinema, Francesco Nuti in coma

Ricoverato al Policlinico di Roma

E' in coma e in prognosi riservata l'attore e regista Francesco Nuti, ricoverato al Policlinico di Roma. "Dai medici sappiamo solo questo, non abbiamo saputo altro per ora", ha detto la sua ex compagna Anna Maria Malipiero. Nuti da molti anni lotta con la dipendenza dall'alcol, di cui lui stesso ha parlato più volte. Recentemente era tornato al cinema come interprete di un film di Claudio Fragasso.

Nuti vive solo nella sua casa romana dei Parioli. Le sue condizioni sembrano gravi anche se i medici si sono riservati la prognosi. Secondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, Nuti sarebbe caduto dalle scale di casa e sarebbe stato trovato dalla donna delle pulizie.

Toscano, nato a Prato il 17 maggio 1955, Nuti si esibisce sin da studente come attore dilettante fino al 1978, scrivendosi anche i testi e rivelando subito il suo naturale talento comico, entrato in crisi dopo il suo ultimo film, 'Caruso zero in condotta'. A minarne l'equilibrio psicofisico e' il suo alcolismo. E' del 2003 un suo primo ricovero, fu lui stesso a chiamare i pompieri perche' si sentiva male; lo portano in ospedale dopo essere entrati in casa. Seguono questi ultimi anni di depressioni, cure, annunci di suicidio. L'ultima cattiva notizia e' del gennaio di quest'anno, quando gli viene ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza, mentre a luglio incontra i giornalisti dicendosi pronto a tornare a lavorare. Presenta un cd, 'Starnuti' edito dalla SonyBmg, di 13 canzoni (quattro nuove) e annuncia un nuovo film, 'Olga e i fratellastri Billi', con nel cast Sabrina Ferilli e Isabella Ferrari, e un One Man Show a teatro, oltre a una mostra di suoi quadri.

E' a fine anni '70 che venne notato da Alessandro Benvenuti ed Athina Cenci, una coppia gia' attiva nel cabaret col nome di 'Giancattivi', ai quali Francesco Nuti si unisce, conoscendo un primo periodo di successi, grazie a trasmissioni televisive come 'Non stop' e 'Black Out'. E' del 1981 l'esordio, col trio, nel cinema con "Ad ovest di Paperino" (firmato da Benvenuti), ove viene riproposto parte del loro repertorio.

L'anno dopo Nuti decide di separarsi dai propri compagni ed interpreta tre fortunati titoli con la regia di Maurizio Ponzi che faranno incassi notevoli: 'Madonna, da che silenzio c'e' stasera' (1982) a 'Son contento' (1983) con in mezzo 'Io, Chiara e lo Scuro' (1983) che, nato come gustosa, toscana, parodia de 'Lo spaccone' con Paul Newman, gli procurera' grande notorieta' e diventera' quasi un film cult, legandolo per sempre al suo ruolo di grande giocatore di biliardo innamorato. Dall'85 in avanti decide di dirigersi da se': 'Casablanca, Casablanca' (1985), suo esordio registico, ammicca garbatamente al mitico film di Bogart-Curtiz e ripropone in realta' personaggi di 'Io, Chiara e lo Scuro'. In seguito Nuti alterna a storie intrise di bizzarro romanticismo ('Tutta colpa del paradiso' nell'85, 'Stregati' l'anno dopo) bizzarre favolette dal sapore agrodolce, da 'Caruso Pascoski di padre polacco' (1988) a 'Donne con le gonne' (1991), passando per 'Willi Signori e vengo da lontano' (1989).

Successivamente, resta impigliato nella lunga, travagliata lavorazione di 'OcchioPinocchio' (1995), costosa pellicola dalle grandi e mal riposte ambizioni, che avra' pochissimo successo. Per riprendersi nel 1998, con 'Il signor Quindicipalle' cerca di tornare ai suoi personaggi piu' amati, riuscendo a recuperare almeno in parte il proprio pubblico. I suoi ultimi lavori, sempre come regista e interprete, sono, nel 1999 'Io amo Andrea', una commedia delicata e simpatica con Francesca Neri, e nel 2000 'Caruso, zero in condotta'. Da allora, sul talento, l'avrebbero avuta vinta, sempre piu' spesso, la depressione e l'alcol.