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21/5/2006

Bellucci, nuovo ruolo conturbante

Nel prossimo film di Alain Corneau

Monica Bellucci in salsa noir, per interpretare "una donna-donna, di quelle che non esistono ma che tutte vorremmo essere". L'attrice, a Cannes nei panni di giurata, sarà Manuche nel prossimo film di Alain Corneau con Daniel Auteuil e Eric Cantona. Il film è il remake di Tutte le ore feriscono...l'ultima uccide, infelice titolo italiano di uno dei capolavori di Jean-Pierre Melville, Le deuxieme souffle interpretato nel 1966 da Lino Ventura.

Tratto da un romanzo del 1958 di Josè Giovanni, sceneggiatore e poi a sua volta regista di "polar" francesi, Le deuxieme souffle racconta la storia di un criminale evaso dalla galera che ritrova la sua compagna, Manuche, e accetta un ultimo colpo prima di lasciare la Francia. Il colpo, grazie e lui, riesce ma la polizia, sulle sue tracce, lo fa passare per traditore agli occhi dei compagni.

"Nel film originale - dice Bellucci, insolitamente coperta da un impermeabile nero (omaggio al genere?) nel grande albergo in cui si svolge l'incontro - il mio era un piccolo ruolo (l'attrice era Christine Fabrega, ndr.). Ora è diventata una grande storia d'amore e lei è una donna-donna, di quelle che non esistono più o forse non sono mai esistite, forte, generosa, coraggiosa e fedele. In fondo, una di quelle figure che tutte le donne sognano di essere".

Ammette di non aver visto il film di Melville, ma, dice, "meglio così. Leggerò il libro ovviamente, ma vedrò il film solo dopo, per essere libera nell'interpretare la parte. I film mi piace vederli da semplice spettatrice". Qui a Cannes lei però è qualcosa di più, è una giurata.

"Cerco di fare il mio lavoro al meglio e quando vedo i film lo faccio con amore, non con lo sguardo professionale che potrebbe avere un critico o un giornalista". Avere gli occhi addosso a volte la fa sentire "comme una scimmia in uno zoo" ma a Cannes, dice, è inevitabile, "anche se in fondo è una cosa che succede solo una volta l'anno".

"Il cinema - dice ancora - è anche un momento di incontro per tutto il mondo e la gente che viene qui ha anche bisogno di sognare e io ho molto rispetto di questa dimensione perché era la stessa mia, prima di cominciare a fare il cinema: sognavo di essere una di quelle donne che ammiravo".

Molti i progetti in campo per l'attrice: dopo aver girato un thriller americano con Clive Owen e Paul Giamatti, Shoot 'em up, è nel cast di Manuale d'amore 2 di Giovanni Veronesi e sarà Luisa Ferida in un film di Marco Tullio Giordana dedicato alla celebre coppia Ferida-Valenti.

Quanto a Corneau, ricorda che il film di Melville lasciò su di lui un segno indelebile: "Non si fanno più film con personaggi così tragici e mitici, segnati dalla fatalità come quelli dei noir di un tempo. La mia scelta è stata di ambientarlo nello stesso periodo, perché nel frattempo la criminalità è molto cambiata, soprattutto in virtù dell'esplosione del traffico di droga. Rifare un testo così è come rifare un testo classico del teatro, più di tanto non lo si può cambiare. E anche tutti i dialoghi, già contenuti nel libro di Giovanni, saranno gli stessi. E Auteuil secondo me è ancora più adatto di quanto non lo fosse Ventura ai suoi tempi".