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9/5/2006

Jazz Meetings con Lucia Minetti

Tgcom ha incontrato l'artista

Jazz Meeeting ha il piacere di ospitare questa settimana una tra le interpreti più acclamate nel panorama jazzistico italiano: Lucia Minetti. Lucia ha avuto significative esperienze nel jazz, nella musica contemporanea, ma anche nell'improvvisazione. Hanno scritto musiche per lei: Carlo Boccadoro, Andrea Morricone, Nicola Campogrande, Gianni Coscia, Mauro Negri, Roberto Bonati, Giorgio Gaslini. Ha collaborato, tra gli altri con, Paolo Conte, Lucia Poli, Emanuele Segre, Rita Marcotulli, Gianluigi Trovesi.

La cantante è direttrice artistica della rassegna "Jazz & Press", in collaborazione col Circolo della Stampa di Milano. Proprio da questa manifestazione iniziamo il nostro incontro con Lucia, facendo un bilancio dell'edizione di quest'anno.

"Per me quello della direzione artistica di "Jazz & Press" - ha detto Lucia -  è un ruolo divertente: sempre a contatto con musicisti di grande bravura, appartenenti a diverse generazioni, e con i loro progetti artistici molto interessanti. La rassegna è vissuta insieme alle persone che lavorano con me al progetto: il giornalista Saverio Paffumi, che con me ha ideato la rassegna fin dalla prima edizione, Valeria Randazzo e Luca Gaggioli. L'edizione di quest'anno era dedicata in qualche modo a progetti che esprimessero una connessione tra il jazz e la canzone d'autore. Tra gli altri c'è stato un bellissimo concerto di Gianmaria Testa e un concerto in trio di Carlo Fava che poche settimane dopo ha vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo. L'intenzione per l'edizione 2007 è quella  di spostarsi dallo schema del concerto di "jazz da camera" per lavorare a un format del tutto nuovo, che dia una fotografia più che mai attuale dell'arte come forma in perenne movimento".

Cosa c'è all'orizzonte per Lucia Minetti...
Molte cose: collaborazioni interessanti tra cui dovrò scegliere. Poi i progetti a mio nome con i repertori che porto in concerto. La collaborazione
con i musicisti di sempre, con cui mi trovo bene,e che a volte anticipano davvero i miei pensieri. Sto cominciando a pensare a un nuovo disco. Sempre meglio che lavorare... Scherzo, cantare è la mia vita, mi riempie il cuore e le giornate. Per il resto qualche viaggio in più (ma per vacanza), leggere molto, vivere appieno, felice, giornate di sole,lo studio, l'ottimismo, la determinazione.

Quali sono le cantanti che più ti hanno influenzato?
Guarda, in realtà ho iniziato a cantare senza aver avuto come molla una figura di riferimento, come invece  probabilmente capita a molti.
La scelta di fare del canto una professione è stata istintiva. Ho dedicato un disco a Barbara, musa dell'esistenzialismo francese. Il
titolo del disco è "Mormoro l'amore", uscito per una piccola etichetta, la MAP, sempre in distribuzione IRD. Il disco, è stato arrangiato da Daniele Di Gregorio, collaboratore stretto di Paolo Conte. Ho  dedicato anche un altro disco a una grande cantante del passato: la cantante Amalia Rodrigues. Si tratta di Malìa (pubblicato da Eau de musique 2000 distribuz. IRD)

Quale tra i tuoi dischi quello che ami di più?
Tutti. Ognuno rappresenta un pezzetto del mio percorso fatto insieme a musicisti e collaboratori con cui ho lavorato molto bene. Non riesco a
scegliere: anche se penso a Malìa, del quale ti parlavo poco, fa realizzato con gli arrangiamenti di Furio Di Castri e Mauro Negri realizzato negli studi di Mauro Pagani, insieme a Furio, Mauro e poi Gianluca petrella, Emanuele Segre. E' stato il primo disco a mio nome e per questo
un'esperienza davvero intensa, bellissima. Saltando all'ultimo uscito, Luz è dedicato proprio al mare e al viaggio ma soprattutto al Brasile,una specie di diario di un viaggio, via mare. Deriva anche questo dalla mia passione per la musica etnica. Sta andando molto bene anche all'estero. Recentemente l'hanno passato radio argentine e colombiane, oltre i normali circuiti europei. Poi ci sono varie collaborazioni con jazzisti italiani a repertori talvolta più vicini alla musica contemporanea come quelli fatti con Roberto Bonati e dedicati ad alcuni grandi autori come Sheakespeare, Bertolucci, Pasolini, Porter a altre cose come la musica dei trovatori; le collaborazioni con il cinema (Silvio Soldini, per "Brucio nel Vento" su musiche di Giovanni Venosta). Ho amato molto tutti questi lavori.