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14/3/2006

Libri piccanti, Playmate... story

Le conigliette di Playboy in un libro

Voleva "la ragazza della porta accanto, ma senza vestiti addosso". E c'è riuscito: Hugh Hefner, ottant'anni il 9 aprile, è il padre di "Playboy", la rivista per soli uomini nata negli anni Cinquanta e diventata un importante fenomeno culturale e di costume. Per festeggiare il fondatore, esce in libreria "The Playmate Book: sei Decenni di Centerfolds" che riunisce le immagini di 613 conigliette da copertina.

"Faccia di Shirley Temple, corpo di Jane Mansfield": questo, secondo il New Yorker che ha recensito il libro, è il tipo di donna cui si sono sempre ispirate le copertina di "Playboy". Questo modello, in centinaia di varianti, è rimasto sostanzialmente immutato da quando Hefner pubblicò il suo primo numero negli anni Cinquanta utilizzando una mitica foto di Marylin Monroe fino a Miss Dicembre 2004, l'ultima del volume, che ammicca ai lettori stesa sulla plancia di uno yacht.

Anche se ormai la rivista fondata da Hefner non ha più i numeri di una volta (sopraffatta dalla pornografia su Intenet, vende oggi tre milioni di copie negli Stati Uniti, metà della circolazione degli anni Settanta), è innegabile l'influenza avuta da "Playboy" sul costume e l'immaginario sessuale degli ultimi decenni.

Pubblicato dalla casa editrice di libri di architettura Taschen e curato da Gretchen Edgren, storica collaboratrice dei tempi d'oro della rivista, il libro delle Playmate rispecchia la volontà del suo padre-fondatore, che voleva "portare i suoi lettori al tempo della loro prima esperienza sessuale - come nota il New Yorker - al tempo di quando amavano ancora il peluche e pensavano che una ragazza nuda dovesse assomigliargli".

Dal primo numero del 1953 a oggi, tuttavia, molte cose sono mutate anche in "Playboy". Dalle iniziali "ragazze dalla porta accanto", si è passati alle pin up da calendario, nel 1965 arriva la prima Playmate di colore e l'età delle ragazze si abbassa sempre più. Arrivano gli anni Sessanta, con le conigliette che hanno seni di dimensioni leggendarie; poi arriva "Penthouse", che toglie a "Playboy" il monopolio del mercato del sesso su carta patinata.

Ma oggi cosa fanno le ex-conigliette? Poche hanno trovato il successo nel mondo dello spettacolo, come speravano. Superati i vent'anni, la maggior parte delle Playmate sono tornate nell'anonimato. Una di loro fa l'igienista dentale per cani, due sono poliziotte, una insegna scrittura creativa alla City University di New York, alcune sono artiste... Chissà come si sentiranno sfogliando "The Playmate Book", forse un po' di nostalgia per le "forme" dei vent'anni, forse un po' di tenerezza per il fuoco di paglia della notorietà ormai perduta.