"Il successo in Asia?Nato per caso"
Così Luca Bussoletti al Tgcom
Sono pochissimi gli artisti italiani che hanno conquistato il difficile pubblico asiatico. Tra questi: Patty Pravo, Al Bano e Toto Cutugno. Ma c'è un giovanissimo cantautore (27 anni) di Roma che è riuscito, tramite la community Myspace, a stregare i cinesi e i giapponesi con la sua musica. "E' nato tutto per caso - ha detto Luca Bussoletti - Il segreto del mio successo? Canto solo nella nostra lingua e propongo canzoni pop-rock".

Laureato in Scienze della Comunicazione, Luca scrive da solo musiche e testi delle sue canzoni ma da sempre registra e suona dal vivo con i LucaPark, una band di musicisti dal sound rock. Nel 2004, durante un’esibizione all’I.Tim Tour nella tappa di Civitavecchia, Luca si trova a suonare con Josè Fiorilli, ex-Kinoppi di Irene Grandi. Tra i due nasce una collaborazione che porta Josè Fiorilli a diventare il suo produttore artistico.
Come mai ha deciso di inserire le sue canzoni sulla Community Myspace?
Ho voluto vedere che effetto avrebbero fatto le mie canzoni sul pubblico di Internet. E' stato così che ho inserito quattro delle mie canzoni sul sito. In pochissimo tempo ho raggiunto gli otto mila iscritti e moltissimi messaggi di complimenti.
Soprattutto da Cina e Giappone...
Questa è stata una grandissima sorpresa e anche una soddisfazione enorme per me. Gli altri artisti italiani che vanno in Asia propongono i brani in inglese o spagnolo. Io invece canto solo nella mia lingua e non propongo le classiche melodie "all'italiana" ma brani pop-rock.

Cosa le ha colpito degli asiatici?
Che sono molto disponibili e poi non sono come gli italiani che dedicano attenzione solo ai Big. Un grande giornale cinese "All Music" mi ha intervistato nonostante non fossi famosissimo. E poi so che diversi siti cinesi hanno utilizzato come colonna sonora di sfondo la mia canzone "L'uomo di vetro".
Quando uscirà il suo disco?
Si intitola "E' soltanto un salto nel vuoto" e contiene undici brani e "L'uomo di vetro", il singolo che è piaciuto molto in Cina e in Giappone. Ho finito di inciderlo una settimana fa e uscirà tra marzo ed aprile.
Di cosa parleranno le sue canzoni?
Non solo di amore (saranno solo due i brani dedicati a questo tema), ma anche di morte e di abbandoni.
Ha partecipato alle selezioni per Sanremo Giovani?
Sì. Ci sono andato molto vicino per superarle, ma non ce l'ho fatta.
L'estate scorsa ha aperto alcune date di Irene Grandi. Com'è nata la collaborazione?
Grazie al mio produttore Josè Fiorilli. Tutti e due si conosco da tempo. E quella che all'inizio era nato come un piccolo favore poi è diventata un'assidua collaborazione. Di volta in volta Irene mi chiamava per aprire gli altri concerti.
Cosa le ha consigliato Irene?
Più che altro ha cercato di spronarmi e di continuare su questa strada. Ero parecchio giù in quel periodo perché non ero stato scelto per Sanremo.
Cosa farà dopo la promozione del disco?
Aprirò i concerti di un famoso artista italiano, ma ancora non posso dire chi è. E ovviamente un tour promozionale in Cina e in Giappone.
Andrea Conti
