"Questo non è un film panettone"
Così Boldi su "Christmas in love"
Abbandonate le volgarità dei precedenti capitoli, il nuovo "Christmas in Love" si pone a metà strada tra la commedia romantica e quella brillante. "Ci hanno accusati di far film panettoni - ha dichiarato Boldi - quella definizione la odio: il panettone si mangia, noi facciamo cinema comprensibile che il pubblico ha voluto vedere". Il film sarà distribuito in 700 copie da venerdì. Tra i protagonisti Ronn Moss di Beautiful, Sconsy e Sabrina Ferilli.

La pellicola ruota attorno a tre coppie e un terzo incomodo. Sabrina Ferilli con Christian De Sica, nel film suo ex marito e per un po' anche amante ritrovato prima della definitiva rottura. Annamaria Barbera, con Ron Moss, il bellissimo di "Beautiful" del quale lei è innamorata e con il quale, attraverso un concorso riesce a trascorrere le festività natalizie.
Massimo Boldi, over cinquantenne che si innamora perdutamente della giovane, bella e sensuale Alena Seredova lasciando così moglie e figlia che però lo ripaga con la stessa moneta affittando come fidanzato l'attore Danny De Vito. Il tutto affinchè il papà rinsavisca e torni dalla mamma come prima.
Per questo Natale De Laurentiis ha pensato ad accontentare tutti sceneggiando più finali. Per chi troppo romantico non è ci sono le delusioni con tanto di rotture di rapporti coniugali ed extraconiugali mentre, per quanti sono convinti assertori che tutto possa sempre tornare come prima, non poteva mancare il lieto fine.

"Sfido le critiche a dire che questo film non è bello - ha detto il regista Neri Parenti - di parolacce ce n'è una sola". La critica alla critica è la costante della presentazione del film di cui si fa portavoce Massimo Boldi: "Da vent'anni ci presentiamo a Natale e 20 anni sono una vita. All'inizio avevamo i giovani come nostro pubblico, ora andiamo dai bambini agli adulti. Malgrado questo - ha continuato l'attore - abbiamo dovuto faticare moltissimo perchè la stampa non ci ha mai tenuto in considerazione. Dicevate che eravamo dei cialtroni, che saremmo spariti in poco tempo, ci avete detto che facevamo i film panettone. Ma le cose non stanno così".
"Abbiamo abbandonato la farsa - ha spiegato Parenti - per abbracciare una commedia comica e sentimentale. Mi sento come un allenatore cui è stata affidata una squadra di campioni, stranieri compresi. Spero di vincere il campionato, cioè la sfida di
Natale". Difficile battere, però, i record precedenti, dai 20 milioni di euro guadagnati nel 2001 con "Merry Christmas" ai 35 milioni di "Natale sul Nilo" del 2002 anche se il film dello scorso anno, "Natale in India" ha fatto registrare un calo arrivando a 19 milioni di euro e perdendo soprattutto la sfida di Natale con "Il Paradiso all'improvviso" di Pieraccioni.

"Lavorare con Sabrina Ferilli è la coronazione di un sogno che avevo nel cassetto da tempo - ha spiegato De Sica che sarà protagonista al cinema da marzo di 'The clan', esperienza che porterà anche a teatro - e credo che lavoreremo ancora insieme. Sono stato contento di passare dalla farsa alla commedia, più contento io di Boldi che è un comico puro. Le parolacce? Nè io nè Boldi siamo mai stati uomini volgari. Io ho interpretato personaggi da prendere in giro, insopportabili, arroganti, prepotenti e maschilisti: personaggi che difficilmente altri attori avrebbero accettato di interpretare".

"Per me - ha dichiarato De Vito- è un onore essere nel cast. Aurelio e suo figlio Luigi sono venuti a casa mia, mi hanno raccontato la storia del film e ci ho messo un secondo a decidere. Anche perchè ho sempre voluto lavorare in Italia, ho scoperto di avere un nonno barese e origini calabresi e lucane". Con De Vito, spiega De Laurentiis, "stiamo
pensando ad un remake americano di 'Christmas in love', magari con Bob De Niro e Ben Stiller. La storia è talmente forte che funzionerebbe. La sfida di Natale? Temo tutti i concorrenti anche se ho visto solo Shrek 2".
Delle oltre 700 copie che saranno nelle sale nessuna è stata fatta vedere alla stampa prima della conferenza, fatta eccezione per una proiezione ad inviti a Napoli: un particolare che, secondo alcune voci, sarebbe dovuto alla scaramanzia del produttore convinto che sia meglio evitare le proiezioni per la stampa per avere incassi migliori. Aurelio de Laurentiis è stato il mattatore della serata napoletana con Massimo Boldi, Christian De Sica, Danny De Vito, Cristiana Capotondi, e i giocatori del Napoli.
I giocatori del Napoli c'erano tutti da Montervino a Montesanto passando per Ignoffo, Abate, Varricchio, l'allenatore Giampiero Ventura ed il direttore generale Pier Paolo Marino. Sul palco allestito per la circostanza, insieme con la squadra, il patron ha chiamato per una foto ricordo e per un augurio speciale anche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino ed il presidente della Provincia, Dino di Palma.
