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29/10/2004

Rockstar Usa unite contro Bush

Dai Rem a Moby, tutti uniti per Kerry

Negli States, di recente, l'impegno politico ha assunto un'importanza senza precedenti. Cantanti e attori hanno invitato gli americani a registrarsi per il voto e ad andare a votare. Molti di loro si sono schierati per il candidato democratico John Kerry. Tra questi c'è Eminem, che nel nuovo video "Mosh" non risparmia ironici attacchi contro Bush. Accanto a Slim Shady si sono schierati anche Moby, P Diddy, Justin Timberlake, Springsteen e i REM.

Springsteen abbraccia Kerry

Il videoclip di Eminem ha scatenato entusiasmi anche tra i colleghi. La sua avversione verso Bush è piacuta così tanto a Moby da spingere il musicista Usa a elogiare l'iniziativa: "E' vero, io ed Eminem ci siamo trovati in disaccordo in passato ma questo video è la cosa migliore che abbia mai visto" ha detto Moby.

L'impegno di musicisti e cantanti americani a favore di John Kerry ha sortito ottimi risultati. L'evento più straordinario in questo senso è stato il "Vote For Change Tour", votiamo per cambiare, un grande tour che ha attraversato gli States nel tentativo di convincere gli americani a scegliere Kerry. Capeggiate da un grintoso Bruce Springsteen, le più grandi star del rock americano si sono esibite, dal primo al dieci ottobre, in una grande tournè di campagna elettorale. 

Kerry e Springsteen a Madison

Questa tournè anti-Bush, oltre a schierare tra le sue fila grandi artisti, ha avuto uno scopo molto preciso. La meta dei concerti, infatti, sono stati i cosiddetti ”swing states”, ovvero quegli stati americani che non si sono mai distinti per una storia elettorale a favore dei democratici o dei repubblicani. Quegli stati che, a quanto dicono gli analisti, saranno determinanti nella scelta del nuovo Presidente.

Il Boss di questa iniziativa, Bruce Springsteen, non aveva mai preso posizione in una competizione politica. Ultimamente però, è apparso sul suo sito ufficiale il testo di un durissimo discorso tenuto da Al Gore contro l’amministrazione Bush. A convincere definitivamente il Boss sono state forse le 125.000 firme raccolte da un promoter newyorkese per convincere Springsteen a realizzare un grande concerto in favore di Kerry al Giant Stadium di New York. Il progetto si è allargato e il mondo del rock si è fatto sentire.

Britney con il marito ballerino

La politica (e soprattutto la politica estera) di Bush ha fatto il vuoto, creando situazioni senza precedenti nella recente storia americana e mondiale. Michael Moore l’ha dimostrato ampiamente e le star del rock si sono mostrate altrettanto pronte. Al  "Vote For Change Tour" hanno partecipato un gruppo di artisti eccezionali: dai R.E.M. a John Fogerty (”Who’ll Stop The Rain” è una delle cover che Springsteen suona più spesso), oltre a Pearl Jam, Dave Matthews Band, John Mellencamp, John Prine, Tracy Chapman, Jurassic 5, Dixie Chicks, Death Cab for Cutie, James Taylor, Ben Harper, My Morning Jacket, Jackson Browne, Bonnie Raitt, Keb' Mo', Bright Eyes.

Il tour da Filadelfia ha attraversato tutto il paese ( Pennsylvania, Ohio, Michigan, Missouri, North Carolina, Florida, Minnesota, Wisconsin, Iowa, Arizona) fino al gran finale di Washington. Tutti i migliori artisti si sono esibiti il 10 ottobre, in un unico grande concerto a conclusione della campagna. Questa iniziativa, sostenuta da due delle più attive organizzazioni liberal impegnate nella campagna elettorale, MoveOn.org e America Coming Together, è stato il più grande tour politico mai organizzato dal rock made in Usa. La comunità anti Bush è talmente ampia nel mondo della musica (Maroon 5, Alicia Keys, Moby, Beastie Boys tanto per citarne alcuni) che Britney Spears (fervente sostenitrice dell'attuale presidente) appare sempre più sola.