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"Può capitare ed è capitato a tutti noi dopo una tournée impegnativa - spiega Antonacci -. Spero proprio che non sia vero Vasco è la nostra unica icona rock, colui che ha aperto gli stadi a tutti noi. Nessuno avrebbe potuto cantarvi dentro se non ci fosse stato prima lui. Mi piacerebbe però vederlo un po' più libero e sereno dal suo personaggio. Proprio l'altro giorno sono andato al cinema a vedere il documentario su Petrucciani e ho pensato quanto mi sarebbe piaciuto trascorrere un pomeriggio al cinema con lui. Vorrei si liberasse da un nome così importante. Siamo tutti un po' suoi discepoli. Non tutti lo ammettono, perché è difficile, ma abbiamo tutti imparato da lui come si sta sul palco".



