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30.11.2010

Niente funerale per Mario Monicelli

Carlo Verdone: "Era molto depresso"

Niente funerale per Mario Monicelli, morto suicida nell'ospedale San Giovanni di Roma. Il nipote Niccolò ha spiegato che Monicelli sarà portato a Monti alle 10, il rione di Roma in cui viveva, per un ultimo saluto. Poi alla Casa del cinema e giovedì la cremazione. "Era molto depresso - racconta Verdone al Corriere della Sera - Forse non sopportava più la vecchiaia". Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per fare luce sul suicidio.

Il magistrato di turno ha compiuto, in nottata, un sopralluogo nel reparto di Urologia dell'ospedale San Giovanni. "Atti relativi a", formula utilizzata per i procedimenti privi di ipotesi di reato, è l'intestazione del fascicolo.

"Mi sento solo, depresso, abbandonato". Questo avrebbe confidato Mario Monicelli ad uno dei sanitari che lo aveva in cura. Secondo quanto si apprende il regista sarebbe arrivato l'altro ieri all'ospedale San Giovanni da solo proprio per sottoporsi alla terapia. Ma era già arrivato, si apprende, "profondamente depresso e sconfortato".

Intanto il nipote del regista ha anche precisato che la salma di Monicelli sarà cremata "in forma privata alla presenza della sola famiglia che non ritiene necessario fare un funerale" ha aggiunto, sottolineando che tutto verrà fatto "nel rispetto della volontà di Mario Monicelli e di tutti i familiari".

"Non è una tragica fine, è un uomo che ha vissuto - ha continuato Niccolò Monicelli -. Mi sembra che di messaggi ne abbia lasciati tanti, ricordatelo con i suoi film". Alla camera mortuaria erano presenti l'ultima compagna, Chiara Rapaccini, e le tre figlie.

La moglie Chiara: "L'ospedale lo ha aiutato moltissimo"
"L'ospedale San Giovanni ha aiutato mio marito nel suo ultimo anno di vita come forse mai nessun altro". Lo dice la moglie Chiara Rapaccini. Mentre glissa sulle sue proteste per il fatto che il corpo del regista sia stato lasciato a lungo, coperto da un telo, sotto la pioggia, in attesa del medico legale: "Questo è un altro discorso. "Voglio dire soltanto che io, la moglie Chiara Rapaccini, e tutta la famiglia Monicelli, vogliamo ringraziare chi ha fatto la cosa più straordinaria ed ha aiutato Mario nell'ultimo anno: sono stati vigili, attenti e meravigliosi. Ringraziamo tutti il reparto di urologia due del l'Ospedale San Giovanni di Roma e il suo direttore Gianluca d'Elia, per l'assistenza affettuosa recata a Mario Monicelli per gli ultimi tre anni della sua vita e soprattutto nell'ultimo periodo, fino all'ultimo giorno. Chi dice - aggiunge all'Ansa - che io abbia affermato il contrario sta ledendo la dignita' dell'intero ospedale. E' terribile che mi venga attribuita una tale affermazione, quindi l'unica cosa che vorrei ora e' salvare la dignita' dell'ospedale che lo ha aiutato moltissimo".

A Viareggio lutto cittadino
Il Comune di Viareggio ha proclamato il lutto cittadino per la morte di Mario Monicelli. Il sindaco Luca Lunardini, ha precisato l'amministrazione comunale all'AdnKronos, ha disposto le bandiere a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici in segno di omaggio al regista nato a Viareggio il 16 maggio 1915. "Perdiamo un illustre concittadino, piangiamo la sua scomparsa", ha detto Lunardini. Il sindaco ha annunciato anche un imminente Consiglio comunale straordinario dedicato interamente al ricordo di Mario Monicelli.

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