Sarà una stagione di grande prestigio al Teatro alla Scala di Milano quella che si aprirà il 7 dicembre con la rappresentazione de "La Traviata", una delle opere più conosciute di Verdi di cui, proprio nel 2013, corre il bicentenario. Con il ritorno di Daniele Gatti alla direzione, ci sarà il debutto di Diana Damrau come Violetta e la regia del russo Dimitri Tcherniakov. Il cartellone offrirà 16 spettacoli, 10 di opera e 6 di balletto.
Sette titoli d'opera su dieci sono di autori italiani, Verdi, Rossini, Donizetti e Mascagni, con Berliotz, Strauss e Mozart. Giuseppe Verdi è ancora in posizione dominante con altri due titoli oltra alla prima: "Il Trovatore" e "Simon Boccanegra".
Daniel Barenboim, Direttore Musicale del Teatro, dirigerà tre opere: "La sposa dello Zar" di Rimsky-Korsakov, in una produzione nuova con la regia di Dmitri Tcherniakov; la già citata "Simon Boccanegra" di Verdi, ripresa nello spettacolo del 2010; "Così fan tutte" di Mozart, nuova produzione con regia di Claus Guth. Daniel Barenboim sarà impegnato anche nella Stagione sinfonica del teatro in marzo, nella Stagione della Filarmonica in febbraio, in un concerto speciale in giugno e in un Ciclo Schubert dedicato alla musica per pianoforte, inserito nella Stagione successiva ma con inizio nell’autunno del 2013.
La Stagione del Ballo inizia il 17 dicembre con una Serata Ratmansky firmata dal coreografo russo del Concerto DSCH: tre pezzi, due dei quali in prima esecuzione. Ma ci sarà un’anticipazione e un’aggiunta: nella serata mista in cui viene ripresa Cavalleria Rusticana, vengono proposti Le Spectre de la rose di Fokin e La rose malade di Petit.
L’intera Stagione di danza è consacrata a titoli del repertorio classico: Jewels di Balanchine, Il Lago dei Cigni, Serata Petit (Le Jeune homme et la Mort e Pink Floyd Ballet), Don Chisciotte, Romeo e Giulietta. Fra le étoile e gli artisti ospiti: Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Massimo Murru, Natalia Osipova, Leonid Sarafanov, Polina Semionova, Ivan Vasiliev e Friedemann Vogel.
Un Ciclo Strauss rende omaggio ai 150 anni della nascita del musicista tedesco, con tre programmi sinfonici (per tre serate ciascuno) diretti da Esa-Pekka Salonen, Riccardo Chailly e Philippe Jordan. All’interno del Ciclo Strauss sono inserite tre prime esecuzioni di altrettante nuove commissioni della Scala: a Bruno Mantovani, Luca Francesconi, Wolfgang Rihm.
Un nuovo Ciclo Pollini in quattro programmi pone in dialogo Beethoven e il nostro tempo, con 11 Sonate per pianoforte e brani di Boulez, Sciarrino, Stockhausen, Lachenmann. Ne faranno parte Pierre Boulez come direttore, l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, il Klangforum Wien e Musikfabrik Köln.
