Un premio al giornalismo sociale
Tra i vincitori Toni Capuozzo
Un premio per chi non racconta lo scontato. Per i giornalisti che si muovono nel difficile teatro del sociale, parlando di storie di profondo disagio o emarginazione, ma anche fotografando nuovi fenomeni e vecchhie manie. Questi alcuni dei temi che hanno trattato i vincitori del Premio Sodalitas Giornalismo per il sociale, scelti tra gli oltre 600 articoli selezionati dalla giuria.

Un Premio speciale è andato a Toni Capuozzo, inviato del Tg5, mentre per la Categoria Giovani giornalisti ha vinto Antonia Casini, con un'inchiesta dal titolo "Diecimila bambini da salvare", pubblicata su Quotidiano Nazionale. Nella stesa categoria, Segnalazione speciale per Nicola Ghittoni, con “Figliastri d'Italia: la nazionale degli homeless sul tetto del mondo”.
Hanno vinto nella Categoria Stampa e web Emiliano Fittipaldi e Dario di Vico con “Profondo Italia”, inchiesta in tredici puntate pubblicata su Il Corriere della Sera. Una Segnalazione speciale è andata a Silvia Ferraris, con “Ragazzi di Palermo - viaggio nel carcere minorile Malaspina” pubblicato sul settimanale femminile Anna. Lorenzo Montersoli, con “Neo caporalato a Milano” trasmesso da Verissimo - TG5, è il vincitore nella categoria Radio e Tv. Una Segnalazione speciale è andata a Gabriella Simoni, con “San Valentino”, servizio trasmesso da Lucignolo - Italia 1.
Premiate anche le testate che hanno concesso spazio agli articoli dei vincitori, scegliendo tematiche spesso coraggiose e comunque in grado di sensibilizzare l'opinione pubblica su argomenti e cause nobili e importanti. Durante la premiazione è stata anche organizzata una tavola rotonda durante la quale sono state riconosciute e ricordate le esperienze di Enzo Baldoni, rapito e ucciso in Iraq, e Maria Grazia Cutuli, morta in Afghanistan.
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