inizia la scuola

Caro libri: colpa dei prof?

Adozioni di libri inutili, mancato rispetto dei tetti di spesa e assenza di controllo sulle nuove edizioni. E' quanto emerge dall'indagine di Libreriamo, che vede come principali colpevoli del caro libri proprio gli insegnanti.

31 Ago 2012 - 16:49
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 © Getty

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Per otto famiglie su dieci suona il campanello d'allarme per i costi connessi alla frequenza scolastica. Tra nuovi libri da acquistare, quaderni, diari e materiale scolastico vario, il bilancio domestico è sempre più a rischio. La spesa che maggiormente preoccupa è quella relativa all’acquisto dei testi scolastici.  Ma di chi è la colpa?  

CARO LIBRI: ALLA BASE CI SONO LE ADOZIONI DEI TESTI

Secondo il 37% delle famiglie italiane la responsabilità maggiore ricade nelle mani  degli insegnanti. Questo è quanto emerge dall'indagine promossa da Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, che ha coinvolto circa 500 famiglie italiane e più di 100 addetti del settore. Secondo le famiglie, gli insegnanti sarebbero alla base delle spese sempre più esagerate. Infatti il più delle volte vengono adottati troppi libri, pur sapendo che alcuni non saranno mai consultati completamente. 

TETTO DI SPESA, QUESTO SCONOSCIUTO

A seguire nella lista dei colpevoli troviamo il Ministero, contro il quale punta il dito il 24% degli intervistati. Secondo le famiglie non ci sarebbero, infatti, delle politiche efficaci per contrastare l'indiscriminato aumento dei prezzi. Daniele Grassucci di Skuola.net spiega che “Il Ministero stabilisce delle direttive di spesa per le scuole oltre le quali i libri di testo adottati non dovrebbero andare. Per l’anno scolastico 2012-13, questi importi vanno per le scuole medie dai 294 euro del 1° anno ai 132 del 3° anno, mentre per le scuole superiori vanno dai 130 euro per un istituto professionale a 380 per il terzo anno di un liceo classico, dizionari esclusi". La normativa c'è, ma troppo spesso non viene rispettata dalle singole scuole.  

EDITORI FURBETTI E TESTI INUTILI Nel mirino dell'indagine di Libreriamo sono finite anche le edizioni rinnovate e i vari supporti didattici, per lo più inutili, che molti editori propongono al fine di aumentare le vendite. La normativa sulle nuove edizioni c'è, ma viene facilmente aggirata cambiando il titolo del libro e mettendo in vendita diversi testi dai contenuti simili. Ad arginare gli allarmismi interviene Piero Fiechter, amministratore della catena "Il Libraccio", che tiene a precisare: "L’aumento del prezzo di copertina  è più  basso rispetto ad altri settori colpiti dall’inflazione. Le cifre che le famiglie arrivano a spendere sembrano esagerate in quanto l’acquisto di materiale scolastico è una spesa, anche per piùdi un figlio, concentrata  in un unico momento dell’anno". 

I CONSIGLI DEGLI ESPERTI PER UNA SPESA RAGIONATA Dunque quale possibili soluzioni potrebbero essere attivate per porre un freno alle spese per l'istruzione? Secondo gli esperti, si potrebbe risparmiare acquistando libri usati all’interno dei mercatini (43%), vigilando sul rispetto delle norme da parte dell’istituto scolastico (37%) o prendendo i testi da librerie online (31%). Ma un grosso lavoro deve essere fatto anche a monte, infatti nell'adozione dei libri si dovrebbero rispettare i tetti di spesa, preferire i libri che costano di meno e valutare effettivamente se adottare una nuova edizione. Il primo passo, spetta dunque agli insegnanti. 

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