5.4.2011
 

Le Fabbriche dei sogni

La mostra è un felice viaggio in un paese delle meraviglie

La quarta edizione del Design Museum, in occasione del cinquantesimo compleanno del Cosmit è dedicata agli uomini, alle aziende e ai progetti che hanno contribuito a creare il sistema design italiano
Curata da Alberto Alessi e allestita da Marti Guixé, cui si deve anche il progetto del corposo catalogo edito da Electa, la  mostra è un viaggio  in una sorta di paese delle meraviglie dove s’ incontrano i pezzi totemici del design italiano: quelli che rivelano la visionarietà dei designer e il coraggio degli imprenditori che hanno accolto le loro sfide.
 
L’intelligente e ardita selezione di Alberto Alessi disegna un paesaggio dalle tinte forti, esaltato dall’allestimento di Marti Guixè, che ha costruito relazioni e dialoghi tra le cose. Simbolo eloquente dell’esposizione è il totem  all’ingresso, costruito assemblando, con fantasia quasi arcimboldesca, noti pezzi di design. All’ impatto regalato dalle cose, che  ti vengono incontro, come nel tunnel delle meraviglie di un lunapark, fa da controcanto un apparato  didascalico (a fumetti) e fotografico, che ricostruisce i legami dei progetti esposti con gli imprenditori e i designer, evidenziando l’importanza delle persone dietro il disegno delle cose.

E’ una mostra a due registri che riescono, come per  magia, ad essere sintonici: uno narrativo, didascalico pensato per ricostruire la storia  di  50 anni di design nei suoi momenti salienti; l’altro scenografico, orchestrato per dare voce a pezzi che sanno suscitare meraviglia.

Anche da una visione fuggevole si esce con la ferma convinzione che “ Le fabbriche”  italiane sanno, per davvero, far sognare!

Cristina Morozzi

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Interni scommette su

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Rappresenta una figura arcaica di homo faber che opera sul confine tra arte e design 
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Mi piace disegnare cose che le persone possano usare 
Coltiva una visione ideale del mestiere che lo accomuna ai maestri della passata generazione 
Performer progettuale regala sorprese, pensate per far riflettere sul possibile doppio senso delle cose