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La Diretta

Unioni civili, intesa nella maggioranza Prima chiama sulla fiducia alle 19

Saltano la stepchild adoption e lʼobbligo di fedeltà. Ma Zanda assicura: "Adozioni entro il 2018". Il governo pone la fiducia - Lorenzin: "Togliere la stepchild adoption non è sufficiente"- La Consulta: inammissibile il ricorso delle due donne di Bologna

Unioni civili, intesa nella maggioranza Prima chiama sulla fiducia alle 19

Raggiunta l'intesa sulle unioni civili all'interno della maggioranza. Lo annuncia il senatore del Pd Andrea Marcucci rispondendo così ai cronisti: "Habemus, il testo è scritto molto bene, ora aspettiamo la bollinatura". L'emendamento recepisce il ddl Cirinnà salvo lo stralcio della stepchild adoption (art. 5), e l'eliminazione dell'obbligo di fedeltà (art. 3). Il governo pone la fiducia. Renzi: "Fatto storico". Prima chiama su fiducia alle 19.

Il governo pone la fiducia - Il governo ha posto quindi la questione di fiducia sul maxiemendamento al ddl sulle unioni civili. Lo ha annunciato il ministro Maria Elena Boschi in Aula al Senato.

Prima chiama su fiducia alle 19 - Giovedì alle ore 19 nell'Aula del Senato ci sarà la prima chiama sul voto di fiducia. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

Renzi esulta su Twitter - "L'accordo sulle unioni civili è un fatto storico per l'Italia. E' davvero #lavoltabuona". Così Matteo Renzi ha commentato su Twitter l'intesa raggiunta in maggioranza sulle unioni civili.

Adozioni, restano le norme vigenti - Nel maxiemendamento del governo c'è un passaggio che richiama le adozioni: "Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti". Pertanto l'adottabilità del figliastro rimane regolata dalla legge 4 maggio 1983, numero 184 nel capitolo "casi particolari", per cui possono adottare anche dei single, indifferentemente che siano maschi o femmine. In alcuni di questi casi l'adozione è la salvaguardia di un rapporto affettivo già in atto con il minore, per esempio da parte di una persona che l'ha precedentemente avuto in affido o che se ne è comunque occupata.

Zanda: "Adozioni entro il 2018" - La stepchild adoption, tuttavia, non scompare dall'agenda del Pd. "Sarà introdotta in un ddl sulle adozioni che dovrà avere una corsia preferenziale ed essere approvato alla Camera e al Senato entro la fine di questa legislatura", annuncia il capogruppo al Senato dei Dem, Luigi Zanda.

Boschi: "Siamo pronti" - "Noi siamo pronti. Ci sono aggiustamenti tecnici". Così il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, dopo la riunione di maggioranza sul maxiemendamento: "Il testo è chiuso, mancano le bollinature tecniche".

Cirinnà: "Voti ci sono, alleati leali" - E' soddisfatta Monica Cirinnà, che solo pochi giorni fa aveva minacciato l'addio alla politica in caso di modifiche al suo ddl: "Sul maxiemendamento alle unioni civili i voti ci saranno anche perché abbiamo ottenuto l'obiettivo più importante: l'unità del partito". La senatrice Pd aggiunge: "C'è l'accordo con gli alleati di governo, che si sono dimostrati leali con gli impegni presi".

Alfano: "Coscienza a posto" - Prima dell'annuncio dell'accordo raggiunto, era intervenuto, mostrandosi ottimista, Angelino Alfano: "Sullo stralcio della stepchild adoption ci siamo. La mia proposta è andare già giovedì in Aula, votare la fiducia e risolvere il problema. Siamo in dirittura d'arrivo". Il leader di Ncd aveva inoltre auspicato che, "chi di dovere", scrivesse un maxiemendamento che non togliesse diritti ai soggetti della coppia ma prevedesse confini precisi tra unione e matrimonio". "La mia non è né una minaccia né un alzare il prezzo. Bisogna finire subito, mettere subito fiducia e chiudere entro giovedì, aveva aggiunto il leader di Ncd. "Il risultato raggiunto mi fa stare in pace con la mia coscienza", aveva concluso il ministro dell'Interno.

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