FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Milleproroghe, un emendamento potrebbe far tornare lʼelezione diretta degli amministratori provinciali

La proposta arriva da Fratelli dʼItalia, ma cʼè il parere positivo da parte del Governo

Una guerra persa quella alle Province, Enti da molte parti ritenuti inutili, pletorici, dispendiosi. Ma, dopo tanto strepito, rieccole vive e vegete: ridimensionate dalla legge Del Rio, ora potrebbero anche tornare all'elezione diretta. Un emendamento di Fratelli d'Italia inserito nel MIlleproroghe con il parere positivo del governo, impegna Palazzo Chigi a valutare norme che riportano all'elezione diretta dei presidenti e dei consigli provinciali.

In principio, fu Silvio Berlusconi a promettere, nel 2008, l'abolizione delle Province. Da allora, è stato un lunghissimo tira e molla che ha coinvolto, con cambi di bandiera un po' ovunque, tutti gli attori in campo. In ultimo, arrivò la riforma Del Rio, che diversi costituzionalisti giudicarono pasticciata e ambigua. Ma ci pensò il Referendum del 4 Dicembre a spazzarla via.

Successivamente, dal governo Gentiloni furono stanziati 700milioni di euro per la spesa corrente degli Enti mai davvero soppressi. Secondo calcoli recenti, con l'abolizione delle Province si potrebbero risparmiare circa 4 miliardi e 200 milioni. Ma la riforma resta in alto mare.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali