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Camere, stallo a summit capigruppo, Fi: M5s non parla con Berlusconi

Fumata nera alla riunione dei capigruppo: il centrodestra compatto indica Romani al Senato, no di M5s. Il Pd: "Il gioco dei veti ha bloccato tutto"

Camere, stallo a summit capigruppo, Fi: M5s non parla con Berlusconi

Nulla di fatto al vertice dei capigruppo di tutte le forze politiche. Durante l'incontro, infatti, non si è trovata la quadra sui nomi per le presidenze delle Camere. "Il M5s - spiega Renato Brunetta - si rifiuta di parlare con il presidente Berlusconi e questo per noi è inaccettabile". FI: "Avanti con Paolo Romani al Senato". I pentastellati: "Il leader del centrodestra è Salvini, no a qualsiasi Nazareno-bis".

"A suo tempo - spiega ancora Brunetta - avevamo definito che i presidenti di Camera e Senato dovevano essere oggetto di una riunione dei leader e da quella doveva discendere la definizione, nomi e cognomi, degli uffici di presidenza. Questa riunione di leader non c'è stata per volontà del M5s di partecipare a una riunione collegiale con tutti i leader". "Forza Italia voterà scheda bianca?", chiedono i giornalisti a Brunetta: "Lo decideremo", la risposta.

Toninelli (M5S): Fi al tavolo senza mandato, leader centrodestra è Salvini - "Prendiamo atto che Forza Italia si è seduta al tavolo senza avere nessun tipo di mandato, mentre noi lo avevamo da Luigi Di Maio, per fare tutti i nomi e inserire tutte le caselle degli uffici di presidenza, però prendiamo atto e siamo disponibilissimi a incontrare il leader dal centrodestra, che è Matteo Salvini". Così il capogruppo al Senato del M5S, Danilo Toninelli. "Non li possiamo incontrare tutti, altrimenti diverrebbe una cosa caotica e ingestibile", aggiunge.

Martina (Pd): "Gioco veti ha bloccato tutto" - - "Noi speravamo in un salto di qualità che purtroppo non c'è stato eppure il Pd è sempre stato propositivo. Il gioco dei veti e dei controveti ha bloccato tutto". Lo dice il reggente del Pd Maurizio Martin. Emergono "i temi di fondo che stanno dividendo la coalizione di centrodestra, i 5 stelle. Avevamo chiesto uno scatto di responsabilità che purtroppo non c'è stato". "Noi - conclude - non possiamo che ribadire che le istituzioni, scelte fondamentali come quelle dei presidenti di Camera e Senato, meritano un lavoro più responsabile, aperto. E non invece questo gioco di specchi che si è consumato anche stasera. Francamente abbiamo misurato il limite di un metodo voluto da altre forze e che non funziona. Non è all'altezza delle decisioni cruciali che il Parlamento deve compiere".

Salvini: "Tutti i gruppi siano responsabili"- "Per rispetto del voto degli italiani, ribadisco la nostra disponibilità a riconoscere ai 5 stelle la presidenza di una delle due Camere. Invitiamo tutti i gruppi presenti in Parlamento a essere responsabili e a scegliere nel nome della più ampia partecipazione". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, con una nota diffusa dopo il nulla di fatto al vertice dei capigruppo.

Alle 9 assemblea gruppi congiunti M5s - Venerdì mattina si terrà l'assemblea dei gruppi congiunti M5s. L'assemblea è stata convocata alle 9 nell'Auletta dei gruppi parlamentari e dovrebbe avere, tra i punti all'ordine del giorno, l'indicazione di voto del Movimento per il primo scrutinio per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato.

M5s: "Nessun piano B con Pd" - Le parole di Salvini che, dopo la riunione dei capigruppo, riconosce che la presidenza di una Camera spetti al M5s sono state accolte, dai vertici del Movimento, come "un buon segnale". Così fonti autorevoli del M5s che smentiscono qualsiasi ipotesi di un "piano B" al Senato che comprenda la possibilità di votare un candidato del Pd.

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