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Berlusconi: "Mai al governo con Renzi né ora né dopo le elezioni"

Il leader di Forza Italia: "Il mio obiettivo è vincere, lo ripeto ancora una volta, non fare accordi al di fuori del centrodestra"

"Non c'è nessuna probabilità di un governo Berlusconi-Renzi. Non ritengo possibile e neppure desiderabile una collaborazione con lui e con il Pd, né ora né tantomeno dopo le elezioni". E' quanto ha dichiarato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, aggiungendo: "Il mio obiettivo è vincere, lo ripeto ancora una volta, non fare accordi al di fuori del centrodestra".

"Mai in discussione l'alleanza con la Lega" - In un'intervista a Il Mattino, Berlusconi ha affermato che "l'alleanza con la Lega non è mai stata in discussione, abbiamo lo stesso programma e insieme governiamo grandi Regioni e importanti città. Il centrodestra dà spazio alle ragioni della Lega dal 1994".

"Col proporzionale vinciamo" - "Io voglio vincere le elezioni non grazie a una legge elettorale distorsiva - ha proseguito il presidente del partito azzurro - ma in forza di una legge che assegni il governo alla maggioranza vera degli italiani. Il centrodestra unito con il proporzionale vince. Tale sistema garantisce infatti il bipolarismo come in Spagna e Germania".

"Questo governo ha fatto poco" - Il governo Gentiloni "ha fatto poco, essendo in condizione di fare poco", ha aggiunto Berlusconi."Esso è nato dal fallimento dell'esecutivo Renzi, riproducendone la struttura e affidandola a una persona seria e garbata come il presidente Paolo Gentiloni. Sconta due vizi d'origine: la fragile base parlamentare, sostenuta in modo determinante da transfughi del centrodestra, ma soprattutto il continuo confitto interno al Pd, del quale il gabinetto è espressione. Il congresso permanente dei democratici favorisce la paralisi dell'azione di governo.

"Il mio impegno politico è un dovere civile" - "Il mio impegno politico è un doveroso e faticoso dovere civile - ha affermato ancora Berlusconi - che sento forte ora come nel '94 e che finirà quando l'Italia avrà attuato quella rivoluzione liberale e incruenta, ma radicale, che la sottrarrà all'oppressione fiscale, all'oppressione burocratica e all'oppressione giudiziaria che incombono su di noi, massacrando la nostra democrazia e la nostra libertà. Per arrivare a questo risultato ci vorrà comunque del tempo, oltre che il consenso degli italiani. Quel consenso oggi è frammentato in tre poli, per l'avvento del M5s".

"D'Alema e Bersani figli di una politica sconfitta dalla storia" - Il leader di Forza Italia è poi passato a parlare di D'Alema e Bersani, definiti "figli di una cultura politica del Novecento sconfitta dalla storia". "Renzi avrebbe dovuto essere un uomo nuovo, anche per ragioni generazionali. In effetti non ha più nulla a che fare con il comunismo, ma ha sostituito questa tradizione ideologica negativa con una gestione personale del potere fine a se stessa. Non ha certo portato il Pd a quel rinnovamento che pure sarebbe stato utile alla nostra democrazia".

Salvini: "Nessun patto con Renzi? Buona notizia" - "E' una buona notizia" il fatto che Silvio Berlusconi abbia sostenuto di non voler fare un patto con Matteo Renzi. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, durante la conferenza programmatica di Piacenza. Il segretario del Carroccio ha poi parlato di legge elettorale, sottolineando che "il centrodestra ha vinto le amministrative, come già le regionali, con un sistema maggioritario".

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